martedì 19 novembre 2019

‘FEMMINICIDIO’: STABILI I NUMERI NEL 2019, DOMINANO I MIGRANTI







‘FEMMINICIDIO’: STABILI I NUMERI NEL 2019, DOMINANO I MIGRANTI





Le violenze contro le donne stabili nel 2018: sono state 142 le vittime (+0,7%), 119 in famiglia (+6,3%). E’ quanto si legge nel rapporto Eures 2019 su “Femminicidio e violenza di genere in Italia”.
E, ovviamente:
Piccoli debunker venezuelani crescono: Dal logo, presumo che questo grafico sia stato “ideato” da @BaobabExp.Vi consiglio di continuare a fare i “passeur” dei migranti fino a #Ventimiglia che vi riesce meglio.Magari in cima al Baobab c’è aria troppo rarefatta. pic.twitter.com/GuNdREDivF — Francesca Totolo (@francescatotolo) 27 ottobre 2018 Puntano sull’ingnoranza. Il cosiddetto ‘femminicidio’ è un reato.



Nel dossier si sottolinea che “gelosia e possesso” sono ancora i moventi nel 32,8% dei casi, che sarebbe poi il vero e proprio ‘femminicidio’. In aumento anche le denunce per violenza sessuale (+5,4%), stalking (+4,4%) e maltrattamenti in famiglia (+11,7%).


Si conferma la bufala del cosiddetto ‘femminicidio’. I ‘femminicidi’, omicidi di donne da parte dei ‘partner’, sono in costante calo da anni. Nel 2016 furono poco più di 100, cioè ‘solo’ il 30% del totale degli omicidi: significa che vengono uccisi oltre il doppio degli uomini rispetto alle donne.



Quindi, come sempre, una non emergenza.

Secondo i calcoli dell’Ufficio delle Nazioni Unite, il tasso complessivo delle vittime del cosiddetto ‘femminicidio’ è 1,3 per 100.000 donne. L’Africa e le Americhe sono le regioni del mondo in cui le donne sono maggiormente a rischio di essere uccise dal proprio partner o da un familiare. In Africa, il tasso è 3.2 per 100.000 …









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