ESTREMA SINISTRA MINACCIA ELETTORI: “NON VOTATE SALVINI”

La sinistra emiliana sguinzaglia il braccio armato:
E’ violenza rosso-islamica in Emilia contro la Lega. Dopo la vergogna di Bologna, lunedì a Modena arrivano Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni e due personaggi dal nome Jamal Hussein e Samar Zaoui hanno convocato una contromanifestazione a cui hanno aderito i movimenti della sinistra modenese, per replicare la ‘piazza delle sardine’ di Bologna.
I #facciamorete cavalcano le #sardine, flash mob che ha portato in piazza contro #Salvini anche le frange violente dei #centrisociali che hanno messo a ferro e fuoco #Bologna.
Vogliono eliminare la libertà costituzionale di espressione dei partiti di destra.#retesovranista
Vogliono eliminare la libertà costituzionale di espressione dei partiti di destra.#retesovranista
Cosa c’è di più violento del volere impedire agli altri di manifestare?
E poche ore fa, ignoti hanno tagliato sotto casa le gomme dell’auto del consigliere comunale della Lega Beatrice De Maio e tempo prima le avevano infranto i finestrini: i danneggiamenti arrivano a pochi giorni dalle minacce ricevute via Facebook dove le auguravano di essere uccisa col gas.
De Maio è uno dei quattro consiglieri modenesi che secondo un commentatore di Facebook andrebbero “gassati”. La sua colpa è non essersi alzata mentre i colleghi del consiglio comunale rendevano omaggio alla senatrice a vita Liliana Segre. Secondo la leghista la Segre è strumentalizzata dalla sinistra:

Comunque…quali elezioni scusate?
Giusto!Quelle che da anni evitano o rendono nulle con i loro intrighi nascondendosi dietro alla costituzione che se consente simili vaccate va drasticamente rivista.

È esattamente quello che ha fatto la sinistra a Casapound a Genova. Una violenza da impiccagione quando (i liberi manifestanti!!!) a colpi di bastone ci vietavano di ascoltare Plinio che voleva esporci la linea politica per le europee. Quella che ci avrebbe evitato di trovarci a 90 gradi con dietro mattarella e l’europa unita, per intenderci. Ecco in quel momento i comunisti erano liberi di prenderci a bastonate. Belle libertà, ci fossero state le camice nere ancora in giro sarebbero stati nei boschi a nascondersi quei vigliacchi repressi.