LA FEBBRE DEL FALSO MIGRANTE STA COLPENDO DA PER TUTTO, E' UNA EPIDEMIA, NON CURA..
A FIRENZE SI INVENTANO IL MASTER IN ACCOGLIENZA MIGRANTI

L’università di Firenze ha aperto le iscrizioni per un nuovo master di primo livello dal titolo “Accoglienza ai Migranti: normative, politiche di integrazione sociale e aspetti economici, formativi e sanitari”.
Forse, solo un master per sodomizzatori professionisti sarebbe più bizzarro.
«Il clima attuale di certo non aiuta – ha spiegato il coordinatore del master, tal Pietro Amedeo Modesti – ma in Italia ci sono molte persone che vengono da fuori e devono ancora integrarsi. Questi immigrati costituiscono il futuro del nostro paese e quindi il nostro obiettivo è quello di occuparci di loro e di accoglierli».
Trovati un lavoro vero, invece di inventarti corsi privi di senso e sparare scemenze parlando di un futuro che non comprendi.
L’obiettivo è quello di formare i futuri professionisti dell’accoglienza che saranno in grado di fornire risposte ai migranti che arriveranno nel nostro Paese: sapere come ottenere il permesso di soggiorno, essere inseriti nel mercato del lavoro, imparare la lingua italiana o avere accesso all'istruzione e alla sanità pubblica. Si prevedono lezioni teoriche e anche “sul campo”.
In pratica vogliono formare collaborazionisti.
«L’attenzione nei confronti degli immigrati esiste solo quando arrivano per creare l’ennesima polemica politica ma poi scende del tutto dopo pochi giorni fino a che non arriva il prossimo barcone – continua il professor Modesti, associato di Medicina e Chirurgia all'ateneo fiorentino –. Spesso inoltre si creano stereotipi e false rappresentazioni di queste persone che per arrivare da noi devono affrontare un cambio di stile di vita, di alimentazione o, per fare solo qualche esempio, un rischio maggiore di ipertensione associata al diabete o di essere colpiti da un ictus. Ma sia chiaro: non vogliamo suscitare polemiche politiche o una contrapposizione rispetto alle decisioni del governo nazionale ma in tempi come questi ne abbiamo davvero bisogno».
Ma infatti, non sentivate il bisogno di una scemenza del genere?
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