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MIGRANTI VIOLENTANO, L’IDEA DEL VESCOVO: PAGARLI PERCHÉ NON LO FACCIANO
APRILE 4, 2024
## Il Caso della Francia
Prendiamo ad esempio la Francia, un paese che ha già adottato politiche simili, destinando una parte significativa del bilancio pubblico per finanziare programmi di integrazione. Tuttavia, i risultati sono stati tutt’altro che positivi. Nonostante gli ingenti investimenti, le tensioni sociali e le violenze nelle città francesi sono aumentate, solo che i violenti ora hanno più soldi da investire nella delinquenza.
## Il Problema dell’Investimento in Delinquenti
Un punto particolarmente controverso è l’idea di utilizzare denaro pubblico per “pagare” i delinquenti nel tentativo di integrarli. Questo approccio, già di per sé criminale, può avere anche conseguenze indesiderate. Innanzitutto, può creare un incentivo perverso per la delinquenza, premiando comportamenti antisociali invece di scoraggiarli. Inoltre, può alimentare il risentimento tra i cittadini che vedono i loro soldi usati per sostenere coloro che hanno infranto la legge.
## Conclusione
L’integrazione è già di per sé un obiettivo sbagliato, figurarsi usare i fondi pubblici per integrare il nemico.
L’idea di dovere pagare degli stranieri perché si comportino bene è demenziale come la Chiesa post-moderna. Lo straniero si espelle, è molto più semplice. E, di certo, non se ne fa entrare altri: abrogare ricongiungimenti familiari. Anche se i vescovi vogliono carne fresca.
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