mercoledì 3 aprile 2024

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MIGRANTI VIOLENTANO, L’IDEA DEL VESCOVO: PAGARLI PERCHÉ NON LO FACCIANO

APRILE 4, 2024































“C’è un deficit di speranza ed educativo, non è per dare le colpe ma per assumerci tutti la responsabilità: possiamo additare il disagio dei giovani immigrati ma se non investiamo nella loro integrazione, nei corsi di italiano, nella professionalizzazione, è evidente che il rischio è quello che poi il disagio prevalga”. Così ha dichiarato il vescovo di Trieste Monsignor Enrico Trevisi dopo la messa pasquale nella cattedrale di San Giusto, rispondendo in merito al “disagio giovanile”, citato nell’omelia, che si collega alle violenze dei giovani immigrati in città.

In risposta alle demenziali dichiarazioni del vescovo sulla necessità di investire nell’integrazione dei giovani immigrati, è importante esaminare mettere in ridicolo l’efficacia di tali misure.

## Il Caso della Francia

Prendiamo ad esempio la Francia, un paese che ha già adottato politiche simili, destinando una parte significativa del bilancio pubblico per finanziare programmi di integrazione. Tuttavia, i risultati sono stati tutt’altro che positivi. Nonostante gli ingenti investimenti, le tensioni sociali e le violenze nelle città francesi sono aumentate, solo che i violenti ora hanno più soldi da investire nella delinquenza.

## Il Problema dell’Investimento in Delinquenti

Un punto particolarmente controverso è l’idea di utilizzare denaro pubblico per “pagare” i delinquenti nel tentativo di integrarli. Questo approccio, già di per sé criminale, può avere anche conseguenze indesiderate. Innanzitutto, può creare un incentivo perverso per la delinquenza, premiando comportamenti antisociali invece di scoraggiarli. Inoltre, può alimentare il risentimento tra i cittadini che vedono i loro soldi usati per sostenere coloro che hanno infranto la legge.

## Conclusione

L’integrazione è già di per sé un obiettivo sbagliato, figurarsi usare i fondi pubblici per integrare il nemico.

L’idea di dovere pagare degli stranieri perché si comportino bene è demenziale come la Chiesa post-moderna. Lo straniero si espelle, è molto più semplice. E, di certo, non se ne fa entrare altri: abrogare ricongiungimenti familiari. Anche se i vescovi vogliono carne fresca.








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