TRIBUNALE IMPONE A ITALIANI DI MANTENERE I 3 FIGLI DI UNA MAROCCHINA
Ormai siamo alla sovversione della sovranità popolare. La magistratura legifera motu proprio, e visto che il suo legiferare mette a rischio l’esistenza stessa dell’identità nazionale, è tempo di agire.
Il Tribunale di Bergamo ha “accertato il carattere discriminatorio” della decisione del Comune di Palazzago, amministrato da un sindaco leghista, Michele Jacobelli, di rigettare la richiesta di una cittadina marocchina di ricevere l’assegno familiare, in quanto la donna aveva presentato una domanda incompleta, priva delle certificazioni sul patrimonio nel Paese d’origine.
La nordafricana, madre di tre figli minorenni e con un Isee 2018 vicino allo zero – hanno tutti un Isee vicina allo zero – aveva chiesto di poter ottenere dall'amministrazione comunale l’assegno previsto per le famiglie numerose riconosciuto proprio dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
Il comune di Palazzago, dunque, aveva negato la richiesta, in quanto la donna non aveva fornito alcun documento che attestasse i suoi beni in Marocco. Metodo Lodi-Ceccardi.
In pratica i magistrati ci impongono di mantenere i figli degli immigrati. E’ come se pagassimo per farsi sostituire come popolo.
Se Salvini non impone una riforma costituzionale con un semplice articolo ‘prima gli italiani’, i magistrati rossi smonteranno tutte le sue e nostre leggi in nome di una sedicente ‘discriminazione. Come se favorire gli italiani in Italia significasse ‘discriminare’. E’ chiaro che ormai il principio di non discriminazione è diventato altro, è diventato il privilegio degli immigrati a farsi mantenere dagli italiani.
Immaginate cosa farebbero i magistrati con una pezza d’appoggio come il Global Compact dell’Onu, se l’Italia firmasse!

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