sabato 16 marzo 2024

OVVIAMENTE SULLE SCUOLE CHIUSE PER IL RANDAD C'E' SEMPRE LUI, IL PARTITO DEMENTE, E' SI, E ' QUESTO PARTITO CHE HA SOTTOMESSO GLI ITALIANI



SCUOLE ITALIANE CELEBRANO IL RAMADAN: DIETRO C’È IL PD

MARZO 17, 2024








Per la prima volta, una scuola italiana, l’Istituto Comprensivo Iqbal Masih di Pioltello, a Milano, chiuderà per permettere i festeggiamenti del Ramadan. Questa decisione, presa all’unanimità dal consiglio di istituto, è stata sostenuta dal dirigente Alessandro Fanfoni, che ha dichiarato che questa festa è una tradizione per molti studenti. Tuttavia, questa decisione mette in luce l’ipocrisia culturale della sinistra, che considera l’esposizione del crocifisso e la celebrazione del Natale come un attacco alla laicità dello Stato, ma allo stesso tempo elogia e celebra il Ramadan.

In una scuola primaria di Calenzano, vicino a Firenze, i genitori di alcuni bambini di 10 anni hanno ottenuto l’esonero per i loro figli dal servizio di mensa durante il Ramadan. Questa decisione, rispettata dalla dirigente scolastica, ha suscitato polemiche, con la Lega che ha definito la situazione come una “vera e propria violenza”. Ancora una volta, la sinistra mostra un doppio standard, permettendo pratiche religiose islamiche mentre cerca di cancellare le tradizioni cristiane.

Il preside del liceo Chiabrera-Martini di Savona, Domenico Buscaglia, ha richiamato due indicazioni del provvedimento condiviso dal Collegio dei docenti, adottato dal Consiglio di Istituto e pubblicato sul sito della scuola: gli studenti devono adottare comportamenti e abbigliamento pienamente consoni all’ambiente scolastico. Questo è un altro esempio di come la sinistra tenti di cancellare le nostre radici culturali e religiose.

A Pordenone, una bambina di 10 anni si è presentata a scuola indossando il niqab. La maestra ha chiesto ai genitori che la bambina si presentasse a scuola il giorno successivo con il volto scoperto. La situazione ha suscitato polemiche. Il segretario regionale della Lega del Friuli-Venezia Giulia, Marco Dreosto, ha definito “inaccettabile” il niqab in classe. Questo è un esempio di come la sinistra favorisca altre culture a scapito della nostra.

Recentemente, è emersa una notizia preoccupante da una scuola superiore, dove gli alunni islamici avrebbero imposto la sharia ai loro compagni attraverso una sorta di polizia morale con una separazione per sessi delle classi. Questo è un esempio di come la sinistra favorisca l’islamizzazione a scapito delle nostre tradizioni e valori.

Attualmente ci sono 872.360 studenti stranieri in Italia, di cui il 67,5% sono nati in Italia. I musulmani rappresentano il 29,7% di questi studenti. Solo il 44 per cento è europeo. Sempre più bambine musulmane frequentano le scuole con il velo, anche alla scuola dell’infanzia. Si tratta di una sorta di ulteriore radicalizzazione dei costumi islamici: più tempo passano in Italia e più gli islamici si estremizzano. Questo è un esempio di come la sinistra favorisca l’immigrazione incontrollata a scapito della nostra società.

In conclusione, nel tentativo di essere inclusiva con gli altri, la sinistra arriva a cancellare le nostre radici culturali e religiose
. Questo è un esempio di “oikophobia”, definito dal pensatore conservatore inglese Roger Scruton come l’odio per la propria casa e, quindi, per l’identità occidentale. Questo fenomeno non è più solo culturale e politico, ma anche antropologico, e si manifesta in una parte della popolazione occidentale che tende a vedere in modo negativo i valori occidentali e a volerli cancellare, esaltando al contrario tutto ciò che arriva da altre culture.











































 

Nessun commento:

Posta un commento