ISLAMICO DECAPITA TURISTE: “ORA SONO PENTITO”
“Ho decapitato una di loro, me ne pento”. Così uno degli islamici arrestati per l’uccisione di due turiste scandinave sulle montagne dell’Alto Atlante, in Marocco, ha confessato davanti al giudice.
Abdessamad Ejjoud, venditore ambulante di 25 anni e capo della cellula, che con il gesto voleva giurare fedeltà all’Isis, ha dichiarato in tribunale di pentirsi di quanto fatto senza specificare quale delle due ragazze. Tanto, per loro, sono tutte uguali: bestie.
Lui e altri 23 jihadisti sono sotto processo a Salè, vicino a Rabat. Tre di loro – Ejjoud, Younes Ouaziyad, 27enne e Rachid Afatti, 33 anni – sono accusati di aver giurato fedeltà all’Isis e di essere gli assassini materiali.
Per l’orribile strage i musulmani avevano celebrato sui social:

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