venerdì 28 giugno 2019

SALVINI BLINDA FRONTIERA ORIENTALE: PRIMA PATTUGLIE, POI IL MURO



SALVINI BLINDA FRONTIERA ORIENTALE: PRIMA PATTUGLIE, POI IL MURO




Salvini reagisce all’assalto islamico alla nostra frontiera orientale


A partire da lunedì prossimo, annuncia il Viminale, partiranno i servizi di pattugliamento misto tra la Polizia di frontiera italiana e le forze dell’ordine slovene.
L’obiettivo: blindare la frontiera nelle provincie di Trieste e Gorizia, sul versante italiano, e di Koper e Nova Gorica, su quello sloveno. Che è sloveno per modo di dire.
Questo sarà l’ultimo tentativo per fermare la carovana islamica, prima di decisioni più drastiche: “Se non si riuscisse a interrompere il flusso d’ingresso via terra dalle frontiere orientali non escludiamo alcun tipo di intervento compreso quello di barriere fisiche”. Il muro di Salvini.
“Dopo aver chiuso i porti, riducendo gli sbarchi dell’85 per cento rispetto a un anno fa, ora sigilliamo le frontiere a est – spiega Salvini – dimostra la serietà delle nostre intenzioni: collaborare con altri paesi europei per fermare l’immigrazione clandestina è possibile”.
Dubitiamo che queste pattuglie risulteranno decisive. Certo è un tentativo. Il PD, invece, semplicemente non li contava e li lasciava passare tranquillamente.
Una barriera, alta e bellissima, sarebbe la migliore soluzione, anche se piange il cuore un muro tra due terre italiane. Prima, sarebbe il caso di provare a schierare l’esercito, visto che lo teniamo al confine tra Libano e Israele.
L’ultimo assalto stamani: 100 islamici assaltano confine a Trieste, è emergenza Ma gli attacchi alla frontiera orientale si stanno moltiplicando. Per questo è allarme tra i – pochi – agenti di frontiera. “Il centinaio di clandestini rintracciati solo oggi non ci stupiscono affatto” afferma in una nota il SAP – Sindacato Autonomo di Polizia.















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