Durante lo
scorso lunedì lo straniero si trovava a bordo del convoglio partito da Milano e diretto a Torino quando, intorno alle 9, all'altezza della stazione di Santhià, è arrivato il
controllo.
Dinanzi alle richieste di esibire il titolo di viaggio, il nigeriano ha ammesso di esserne sprovvisto ma ha fatto di tutto per osteggiare le operazioni di identificazione da parte del dipendente di Trenitalia. Non solo, dato che alla prima occasione possibile ha provato a scappare ed a liberarsi dalla presa del capotreno che cercava di trattenerlo, e che per questo motivo è stato aggredito e graffiato alla mano.
Ferito, l'operatore ha prontamente richiesto l'intervento di alcuni agenti della Polfer di Novara che si trovavano a bordo del treno per questioni di sicurezza. Gli agenti hanno bloccato immediatamente il nigeriano e quindi contattato le forze dell'ordine per segnalare quanto accaduto e consegnare l'africano alla prima fermata utile.
Il responsabile è stato fatto scendere alla stazione di Santhià, ed il convoglio è potuto ripartire prontamente, senza accumulare alcun ritardo.
Per il 30enne arriva l'accusa di lesioni a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. Dopo le cure del caso, invece, il capotreno ha ricevuto una prognosi di 5 giorni.
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