GLI ITALIANI SONO INCAZZATI NERI CON LA TOGA ROSSA "PATRONAGGIO", IL QUALE HA DIMOSTRATO DI ESSERE COMPLICE DELLE ONG.
LA TOGA ROSSA PATRONAGGIO DI FATTO COMPLICE DELLE ONG

ORMAI E’ CHIARO: LE ONG VIOLANO LE DISPOSIZIONI DELLE AUTORITA’ ITALIANE IN ACQUE CHE CADONO SOTTO LA GIURISDIZIONE DELLA PROCURA DI AGRIGENTO, PERCHE’ SANNO DI GODERE DELL’IMPUNITA’. VENGONO SEQUESTRATE PER UNA DECINA DI GIORNI, POI RIPRENDONO IL TRAFFICO. COME SI POSSA INDAGARE IL COMANDANTE E NON SEQUESTRARE IL MEZZO COL QUALE HA COMMESSO L’ILLECITO, ILLECITO CHE PUO’ ESSERE REITERATO, E’ OLTRE OGNI LOGICA GIURIDICA E DI BUONSENSO.
Quanto è accaduto è come un colpo di Stato: abbiamo un potere dello Stato che travalica le proprie prerogative e, usando un trucco, – il sequestro probatorio -, dò il via allo sbarco dei clandestini.
Poi, dopo una decine di giorni, oggi, ecco il dissequestro e il ritorno al ‘normale’ traffico umanitario.
E così avevano infatti celebrato quelli di Sea Watch:

Cronaca di uno sbarco illegale. Il procuratore di Agrigento, il magistrato di estrema sinistra Luigi Patronaggio, ha disposto poche ore fa il sequestro probatorio della Sea Watch “previo sbarco dei migranti” e “il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata”. “Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri umani coinvolti,
Che, evidentemente, non avevano scelto a caso la giurisdizione di Patronaggio.
«Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare gli immigrati irregolari su una nave fuorilegge». Aveva detto Matteo Salvini a Non è l’Arena, su La7, in collegamento da Firenze, mentre assisteva in diretta tv allo sbarco dei migranti dalla nave Sea Watch 3. «Questo vale anche per organi dello Stato: se c’è qualche procuratore pronto a mandarmi a processo con una condanna che può dare fino a 15 anni di carcere, se questo procuratore autorizza lo sbarco, io vado fino in fondo». Poi una telecamera trasmette immagini in diretta mostra alcuni migranti, con giubbotto di salvataggio, che scendono in porto da un’imbarcazione della Capitaneria di porto e Salvini s’infuria: «Qualcuno l’ordine lo avrà dato. Questo qualcuno ne dovrà rispondere», si irrita il ministro. Il M5s fa sapere che non sono stati i suoi ministri. Ma Salvini insiste: «Chiunque sia stato ne risponderà davanti agli italiani».
E’ scontro sulla Sea Watch, la nave dei trafficanti umanitari con 47 clandestini. La guardia di finanza è salita a bordo per eseguire il sequestro preventivo della nave. La solita mossa di Patronaggio, il procuratore di estrema sinistra, che finge di sequestrare le navi delle Ong e poi le rilascia pochi giorni dopo.
Chiediamo a nome di molti italiani che sono già espressi, la punizione di Patronaggio, e che quest'ultimo si occupi di altri incarichi.
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