sabato 1 giugno 2019

CACCIATI DAGLI HOTEL ALTRI 6MILA FINTI PROFUGHI: SBARCHI GIÙ DELL’88%


CACCIATI DAGLI HOTEL ALTRI 6MILA FINTI PROFUGHI: SBARCHI GIÙ DELL’88%





La situazione aggiornata su sbarchi e accoglienza. A maggio gli sbarchi sono stati 782 contro i 3.963 dello scorso anno. Dall’inizio dell’anno 1.561 contro i 13.480 del 2018 e i 60.228 del 2017. Con un crollo rispettivamente di quasi l’89% e di quasi il 98 per cento.
Ad oggi sono per la prima volta scesi sotto i 113mila gli immigrati ospitati nella famigerata rete dell’accoglienza. Erano oltre 118.000 all’inizio di maggio e 122.000 il mese precedente.
Continuiamo a mantenere 118.533 richiedenti asilo in centri di accoglienza, appartamenti e hotel: Erano 122.000 trenta giorni fa, al 31 marzo. Erano oltre 200.000 quando governava il PD. Ma lo svuotamento va troppo a rilento. E’ intollerabile mantenere oltre 100mila fancazzisti a spese dei contribuenti solo perché hanno ‘chiesto’ asilo.

Erano oltre 200.000 quando governava il PD. Ora oltre 2.000 centri di accoglienza sono stati chiusi:

Ad oggi sono scesi sotto i 114mila gli immigrati presenti nel sistema d’accoglienza italiano, in calo continuo rispetto ai 133.061 del 31 dicembre 2018, ai 167.723 dell’1 giugno 2018, quando Salvini è diventato ministro. Sono comunque numeri vergognosi. Gli italiani costretti a mantenere un esercito di fancazzisti per lo più nigeriani e pakistani in attesa …


Ma lo svuotamento va troppo a rilento. E’ intollerabile mantenere oltre 100mila fancazzisti a spese dei contribuenti solo perché hanno ‘chiesto’ asilo. Sono clandestini, nel 95% dei casi lo sono anche per le stupide leggi che abbiamo. Non si capisce perché non cacciarli subito e dovere aspettare l’iter delle richieste di asilo.
Per non parlare di dovere aspettare la scadenza della protezione umanitaria in chi l’ha ottenuta prima del decreto Salvini che l’ha abolita.
Fortunatamente, il taglio dei contributi fa scendere il costo della loro immorale accoglienza a scrocco.
Il taglio ai fondi dei bandi per l’accoglienza dei profughi, provvedimento contenuto nel Decreto Salvini, sta avendo i primi effetti. Caritas e cooperative hanno fatto un passo indietro (causa bandi poco appetibili a livello ecenomico) e a non rinnovare le convenzioni che scadono in molti casi proprio oggi (30 aprile).
Così le prefetture, come ad esempio la Prefettura di Treviso, stanno trasferendo i finti profughi in caserme, invece dei soliti hotel e appartamenti.
A Treviso, alcune centinaia di richiedenti asilo, ospiti finora nelle strutture della provincia, sono stati presso le caserme “Serena” di Dosson e “Zanusso” di Oderzo (attualmente presenti qui rispettivamente 270 e 220 immigrati).
Questo, nei prossimi mesi, avrà questi effetti positivi:
Questi erano abituati alla camera singola con bagno privato. Ma la pacchia è finita. Si lamentano perché la pacchia è finita, i nigeriani che vivevano nel villaggio di lusso di Mineo, quello di fatto divenuta base europea della Mafia nigeriana. Una sala con decine e decine di letti a castello, sistemati uno accanto all’altro. 



















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