RICHIEDENTE ASILO PERSEGUITA RAGAZZINA: “TI AMMAZZO”, È EMERGENZA

Un pachistano, è stato arrestato a Udine dalla Polizia per atti persecutori ai danni di una quindicenne: l’immigrato la perseguitava.
Prima dell’arresto l’aveva seguita sul bus dalla stazione fino alla fermata vicino a casa lunedì pomeriggio scorso.
Da qualche tempo l’immigrato aveva iniziato a fissare e seguire la minore e un’amica maggiorenne. Lunedì ha incrociato le due ragazze e ha iniziato a inveire contro la minore. Poi l’ha seguita sull’autobus, è sceso con lei e, a passo svelto, ha iniziato ad avvicinarsi alla minorenne e alla madre che era andata a prenderla dopo avere ricevuto una telefonata da parte della figlia in cui si era detta spaventata dall’uomo.
In quel frangente è arrivato sul posto anche il papà della quindicenne che ha bloccato il pakistano in attesa dell’arrivo di una pattuglia della Squadra Volante. La Polizia lo ha arrestato dopo aver ricostruito una serie di atti persecutori tenuti nelle ultime settimane, che avevano costretto la giovane a cambiare le sue abitudini.
Solo il giorno precedente l’uomo l’aveva incrociata in strada mentre passeggiava con l’amica, aveva spaccato una bottiglia di vetro che teneva in mano e, urlandole improperi, l’aveva minacciata: «Ti ammazzo».
Un mese fa era entrato in una pizzeria dove le due giovani stavano consumando un pasto, si era avvicinato alla ragazza e le aveva chiesto del denaro, urlandole contro dopo che la quindicenne si era rifiutata. Convalidato l’arresto, il gip del Tribunale di Udine, Matteo Carlisi, ha applicato all’uomo la misura cautelare in carcere su richiesta del pm, Annunziata Puglia.
Il richiedente asilo era già stato denunciato nei giorni scorsi per un furto e una tentata rapina a Udine e provincia.
Basta, ci siamo rotti le palle di questi ‘richiedenti asilo’. Li vogliamo fuori dai coglioni. E vogliamo l’esercito a pattugliare le frontiere orientali invece di vederlo perdere tempo in parate dell’inclusione.
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