venerdì 1 marzo 2019

FINTI PROFUGHI SI RIFIUTANO DI LAVORARE, PERCHE' NON SONO VENUTI IN ITALIA PER LAVORARE COME IL PD CI HA FATTO, E CONTINUA A FARCI CREDERE.

PROFUGHI SI RIFIUTANO DI LAVORARE: “SIAMO TROPPO IMPEGNATI”






Sono più di ottocento. E si rifiutano di lavorare. Il Comune di Pordenone vorrebbe che lavorassero gratis – per ripagare almeno in parte l’accoglienza loro riservata dai contribuenti italiani.
Ma non riesce più ad averli a disposizione, perché le cooperative che li hanno in gestione li ritengono «troppo impegnati per spostarsi».
Lo racconta il vicesindaco Eligio Grizzo, parlando della situazione attuale che riguarda gli immigrati.
Il Comune cercherebbe lavoratori volontari per svolgere compiti di pubblica utilità: dalla cura delle aiuole alla tinteggiatura delle pareti degli edifici di pertinenza, ma i ‘profughi’, sedicenti tali, sono troppo impegnati. Sì, a spacciare.
Sia chiaro, i lavori li devono fare gli italiani, non i finti profughi, che devono tornare a casa loro. Ma il fatto che si rifiutino di ripagare la loro accoglienza a sbafo, li descrive perfettamente.
 

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