IMMIGRATO CON CITTADINANZA ITALIANA TENTA STRAGE? I MEDIA USANO UN BAMBINO PER LO IUS SOLI
Il totale rovesciamento della realtà: invece di mettere in evidenza l’identità del criminale, utilizzano 1 delle 51 vittime. Roba da matti.
“Ora dobbiamo leggere le carte e valuteremo”. Così il ministro dell’Interno
Salvini sulla richiesta di cittadinanza avanzata dal padre di Ramy per il figlio,il 13enne che ieri a bordo del bus è riuscito a dare l’allarme.Ma sull’autista attentatore assicura: “Faremo il possibile perché a questo tizio infame
venga tolta la cittadinanza italiana”.
Salvini sulla richiesta di cittadinanza avanzata dal padre di Ramy per il figlio,il 13enne che ieri a bordo del bus è riuscito a dare l’allarme.Ma sull’autista attentatore assicura: “Faremo il possibile perché a questo tizio infame
venga tolta la cittadinanza italiana”.
Così anche il vicepremier Di Maio: “Un dovere togliere immediatamente la cittadinanza a quel criminale”. Mentre su Ramy: merita la cittadinanza. E annuncia che sentirà il premier Conte.
Il modo in cui i media di distrazione di massa stanno trattando la vicenda del bus incendiato a San Donato Milanese, spiega in modo plateale quanto sia il braccio armato della sostituzione etnica.
Prima hanno cercato in tutti i modi di sminuire l’enormità di quanto il senegalese con cittadinanza italiana stava cercando di fare. Poi, travolti dalla realtà, hanno spostato l’attenzione su una delle vittime.

Un totale ribaltamento del problema: invece di trarre la chiara lezione che è sbagliato dare la cittadinanza agli immigrati, propagandano l’esatto opposto. Questo è folle.
Il fatto che chiunque nasca in Italia possa diventare italiano a 18 anni è allarmante. Significa che tra pochi anni saremo schiavi e non più padroni. Invece di tornare allo ius sanguinis, questi propongono lo ius soli!
Al di là del caso singolo – la legge permette di assegnare la cittadinanza in casi di ‘eroismo’, anche se non si capisce perché dovrebbe diventare italiano, visto che non lo è, se non per trarne vantaggio – è l’idea che qualcuno possa essere altro da sé a seconda del proprio comportamento ad essere sbagliata: un cane che simula di miagolare, rimane un cane. Non è il valore a rendere italiani o stranieri, anche perché questo sarebbe razzismo: come se essere italiano avesse un valore superiore all’essere, in questo caso, marocchino.
Il complesso militare mediatico, che per ore, ieri, ha negato l’evidenza, oggi strumentalizza uno dei bambini presenti sul bus per confondere le acque: un immigrato con cittadinanza italiana ha tentato una strage di bambini, il fatto che ci fossero anche stranieri, non cambia nulla. Anche Sy è stato bambino: e poi è cresciuto.
Quello che ci insegna la mancata strage del senegalese, è che è urgente tornare allo ius sanguinis.

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