giovedì 21 marzo 2019

CHI MANIFESTA PER I PORTI APERTI È UN TERRORISTA



Non hanno nemmeno il buongusto di fermarsi un giorno. Il richiamo del business è troppo impellente.
Come abbiamo scritto subito dopo la tentata strage, chi da oggi manifesterà a favore dei ‘porti aperti’ e dei trafficanti umanitari che traghettano in Italia spacciatori e delinquenti di ogni tipo, sarà da considerare ala stregua di un terrorista.
Ancor di più, dopo la confessione:
Il caso della nave Mare Jonio è stato “l’episodio scatenante, la goccia che ha fatto traboccare il mio vaso”. Questa la confessione di Ousseynou Sy, l’autista senegalese che ha dirottato un bus con 51 studenti e gli ha dato fuoco, nell’interrogatorio davanti al capo del pool dell’ antiterrorismo milanese Alberto Nobili e al pm Luca …




Tipo loro:

Dama Sovranista
13 ore fa
Dopo il sequestro della #MareJonio e l'iscrizione del comandante nel registro degli indagati "per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina", scatta la controffensiva di Mediterranea Saving Humans.
#Mediterranea annuncia un'ondata arancione nelle piazze e nelle bacheche (altri troll in arrivo).
Non si rassegnano alla fine del business, e ora le proveranno tutte.

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Perché ormai il velo è caduto. E la pazienza è finita. Ieri, grazie alla loro propaganda, 51 bambini italiani hanno rischiato di bruciare vivi: salvati solo dall’eroismo di uno di loro e dei carabinieri.
Se fosse successo, non riusciamo nemmeno ad immaginare cosa sarebbe accaduto.
Comportiamoci come se fosse successo. Perché le mani del senegalese sono state armate dalla propaganda delle ong.




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