giovedì 21 marzo 2019

ALLARME PER GLI ITALIANI, MAFIA NIGERIANA MINACCIA ITALIANI

Mafia nigeriana, centomila affiliati in Italia: ora è allarme serio. Di buonismo si può morire



Si chiama “Black Axe” : è un clan nato in Nigeria ed esportato om Italia.“Black Axe” è il cuore della mafia nigeriana nel nostro Paese. E il primo fatto preoccupante è che conta centomila affiliati. Praticamente si tratta della comunità di nigeriani più consistente in Italia. Quindi parliamo di un gruppo ramificato e potente, che rappresenta una seria minaxccia all’ordine pubblico  e al vivere civile.  Normale che ora scatti l’allarme. Ma doveva scattare da molto prima.



Attività criminali in espansione

La mafia nigeriana ha cominciato a espandersi sotto l’ala di Cosa Nostra, per poi acquisire una sua  autonoma potenza, Il clan nigeriano addirittura  produce  direttamente  la droga sintetica, ancorché la venda comunque   con il consenso delle mafie italiane. L’omertà assoluta è un’altra caratteristica dominante in questa organizzazione criminale. Tra i membri del clan vige la legge del silenzio quando sono arrestati. Fino a poco tempo fa la prostituzione era la principale attività illegale dei nigeriani. Le ragazze erano acquistate da famiglie povere e una volta sul suolo italiano, erano rapite e brutalizzate ricorrendo anche a riti tribali tra cui il cannibalismo.

Armi di ultima generazione

Oggi il mercato della droga e del traffico di esseri umani rappresenta il nuovo orizzonte su cui affacciarsi per diventare più potenti e non essere più soggiogate dalle mafie italiane. «Ormai i clan – si legge su Affaritaliani.it – non usano più machete e asce come avrebbero voluto le mafie italiane, ma possiedono armi di ultima generazione. Mentre prima erano assoggettati oggi, i nigeriani sono tollerati, poiché sono utili agli scopi della Camorra e di Cosa Nostra. Questo rapporto, tuttavia, può cambiare da un momento all’altro poiché ormai da qualche tempo la mafia nigeriana chiede di essere alla pari con le mafie italiane forte del fatto che cresce sia come forza militare sia economica. Questa nuova mafia sta diventando sempre più pericolosa ma giacché è quasi invisibile agli occhi dei più ed è poco conosciuta dall’opinione pubblica e dall’associazionismo antimafia, se ne parla poco.

Tra criminalità e integralismo islamico

Un aspetto da non sottovalutare è il forte integralismo islamico che si sta diffondendo in Nigeria e che potrebbe aumentare la minaccia terroristica sul nostro Paese. Viene a questo punto da chiedersi come sia possibile che in Italia sia cresciuta una minaccia del genere in pochi anni. La risposta è semplice:  apertura all’immigrazione e mancanza di controlli hanno reso il nostro Paese territorio di conquista per i criminali di mezzo mondo.  Di buonismo si può morire.

Decreto Salvini, costituzionalista gela i sindaci “ribelli”: «Siete obbligati ad applicarlo»





Decreto Salvini, un insigne costituzionalista  placa i bollori dei sindaci “ribelli”. La mancata applicazione della legge Sicurezza, nella parte che riguarda i migranti,annunciata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al quale si sono  associati  il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris  e quello di Firenze Dario Nardella “è un atto politico, i Comuni sono tenuti a uniformarsi alle leggi”. A sottolinearlo all’Adnkronos è il presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli. “La pubblica amministrazione – spiega – non può sollevare questioni di legittimità costituzionale e deve uniformarsi alla legge, a meno che non sia liberticida, che potrebbe essere un caso eccezionale, una rottura dell’ordinamento democratico. Bisogna vedere se si tratta di norme rispetto alle quali è prevista un’attività del Comune che ha carattere di discrezionalità, che la legge impone e che il sindaco ritiene di disapplicare. Non può essere una contestazione generale”. “Se ci sono atti che la legge prevede per i Comuni il sindaco non può disapplicarla. Se la disapplica, e in ipotesi interviene il prefetto o un’altra autorità, sorge un contenzioso e allora potrebbe essere sollevata una questione di legittimità costituzionale. Al momento – ribadisce Mirabelli – è un atto politico”.

Martina promette fuoco e fiamme…

Sempre sul fronte dell’opposizione al decreto Salvini, Maurizio Martina promette fuoco e fiamme  . «È  inutile – annuncia – che Salvini pontifichi via social. Con il suo decreto ci saranno 100mila nuovi irregolari in due anni. Questi sono i fatti. Quel decreto porta solo più insicurezza sulla pelle di tutti i cittadini ed è giusto contrastarlo per difendere le città dalla follia della propaganda leghista. Prima quelle norme verranno abrogate e meglio sarà e per me occorre anche lavorare alla raccolta firme per un referendum abrogativo».

https://www.secoloditalia.it/2019/01/mafia-nigeriana-centomila-affiliati-in-italia-ora-e-allarme-serio-di-buonismo-si-puo-morire/

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