venerdì 25 gennaio 2019

NONOSTANTE CHE VIENE ATTACCATO ANCHE SUI SOCIAL DAI SOSTENITORI DI SALVINI, LUI CONTINUA A DIFENDERE I CRIMINALI.


STRADA CONTRO SALVINI: «DEVE ESSERE PROCESSATO»

 






Il fondatore di Emergency, Gino Strada, è stato ospite ieri sera a Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber su La7. La conduttrice ha chiesto al medico di rispondere alle accuse lanciate da Matteo Salvini e lui ha risposto così: «i bilanci di Emergency sono sul nostro sito, sono pubblici e li possono vedere tutti. Quelli della Lega sono in procura. Mangiatoie? Detto da chi si è intascato 49 milioni di euro… Cosa di cui non si parla troppo in Italia, o comunque non se ne parla abbastanza. E’ chiaramente una calunnia, noi non abbiamo mai preso soldi da uno scafista o da un trafficante di esseri umani. Si continuano a lanciare accuse senza nessuna sostanza. Tutta questa messa in scena sulle Ong cos’ha prodotto? Niente».
E quando la Gruber gli chiede se pensa che Salvini vada processato per il caso Diciotti, Strada risponde: «assolutamente sì e spero che ciò succeda perchè è stato commesso un crimine. Poi, se Salvini riuscirà a cavarsela per qualche immunità o grazie agli amici degli amici, si vedrà. Comunque non credo che sia l’unico che andrebbe processato in Europa per la questione migranti». (a.mat.)
Beh, quella sui soldi non è proprio così.
Emergency è una delle Ong che ha il privilegio del 5×1000. Lo stesso privilegio del Vaticano, anche se ‘solo’ un po’ più della metà. Ed Emergency è “regina”: incassa dai contribuenti italiani ben 13,4 milioni di euro l’anno.
E poi ci sono i finanziamenti diretti che l’Ong di Strada riceveva dall’Italia al tempo del PD. Nel corso del 2016, ad esempio, il ministero dell’Interno, alla voce «pagamenti», inserì oltre 267 mila euro, divisi in due tranche (da 108.438,02 euro e da 159.952,32 euro) che versò per quattro mesi di fila, tra marzo e agosto, proprio ad Emergency. La realtà fondata da Gino Strada ne aveva già ricevuti 266.202 euro nel 2015.
Quindi, cazzo dici Gino?
E sulla Diciotti, Salvini non deve farsi processare, perché la questione non di un politico che ha rubato o meno, è una questione politica. E la politica dei porti e dell’immigrazione non deve essere portata avanti dai magistrati. Quindi il Senato deve respingere la richiesta delle toghe rosse per mettere in chiaro che in democrazia la sovranità appartiene al popolo, non ai magistrati del PD.
Ps, E non contiamo tutte le sovvenzioni dei Comuni targati PD, tipo Milano.


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