SEAWATCH, PROCURA SIRACUSA DECLINA INTERVENTO: “NON CI COMPETE”
La Procura di Siracusa spiega non esserci elementi per alcun intervento riguardo la Sea Watch: “Non ci risulta – spiega il procuratore facente funzioni Fabio Scavone – che il comandante della nave abbia risposto alle richieste della guardia costiera su emergenze sanitarie a bordo, né di avere bisogno di cibo e viveri. Hanno soltanto chiesto di potere approdare nel porto di Siracusa e gli è stato risposto negativamente”.
Questi sono i magistrati che ci piacciono: quelli che non fanno politica e non mettono bocca su questioni di difesa nazionale che competono il governo.
Così il minisro Salvini: “Ci stiamo lavorando, stiamo valutando nelle prossime ore il fatto che si possa salire a bordo per acquisire tutti gli elementi utili per indagare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina le persone che aiutano nei fatti gli scafisti”.
“Non c’è un solo motivo al mondo per cui gli immigrati clandestini, tutti maschi, presenti su una nave olandese di una Ong tedesca debbano sbarcare in Italia. Ritengo di applicare le leggi, le regole e il buon senso”, ha poi aggiunto Salvini rispondendo a un’altra domanda sulla disponibilità della Chiesa a farsi carico – attraverso Caritas – dei sedicenti minori che si trovano a bordo della Sea Watch.
Ma in zona arrivano sciacalli: “Dopo ore e ore di attesa, finalmente le autorità si sono pronunciate. Non è possibile salire a bordo della Sea Watch 3. Adducendo motivazioni a mio avviso non pertinenti, dovute probabilmente a precise disposizioni dall’alto, ci hanno concesso soltanto un giro attorno alla nave, senza così potere verificare le condizioni dei migranti e dell’equipaggio. Di cosa hanno paura?”. Così, in una nota, Stefania Prestigiacomo, deputata siracusana di Forza Italia.
Che te ne porti via uno nelle borsetta.

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