FOTO PAMELA, COSA LE HANNO FATTO: «SE DIFFUSE SCATTEREBBE CACCIA AL NIGERIANO»
«Quello che hanno fatto alla povera Pamela Mastropietro, ma anche alla piccola Desirée Mariottini non trova parole per essere descritto. Sono state vittime di rituali criminali con i quali rischiamo di dover convivere quotidianamente». Questa la terribile profezia di Meluzzi.
Sarà per questo che la Procura della repubblica di Macerata ha deciso di secretare le foto del cadavere di Pamela e i verbali degli interrogatori di chi l’ha uccisa e sfregiata? Un investigatore ha detto al giornale Voi:«Se si diffondessero potrebbero crearsi problemi di ordine pubblico».
Alessandro Meluzzi che insieme a sua figlia Maria Araceli, giovane criminologa, sta pensando di fondare un osservatorio permanente dedicato alle mafie africane. E proprio la criminologa Valentina Mercurio ha condotto diversi «studi sul campo» sui rituali e i sistemi punitivi adottati dalla mafia nigeriana in casa e in occidente. Il reportage fotografico che ha messo a disposizione del giornale Voi, riguardante in particolare il rituale Juju, l’anima nera del Vodoo, è per stessa ammissione del giornalista Marco Gregoretti: da incubo. Al punto che il giornale ha deciso di non pubblicarlo neanche con tutti gli accorgimenti tecnologici disponibili per non mostrarne la crudeltà.
I genitori di Pamela l’avevano detto, di aver visto, dopo tempo, quando se la sono sentita, le foto di quello che è stato fatto alla figlia. E in quel momento «ci siamo sentiti male, abbiamo vomitato, abbiamo pianto disperatamente, non siamo andati a lavoro per settimane – scrivono –. E per lunghe notti non abbiamo dormito, accompagnati tuttora dalle immagini di quei tragici ultimi momenti di nostra figlia. Rivivere la sua paura, la sua angoscia, il suo terrore» scrissero i genitori.
In questi anni, Pd e Ong hanno di fatto traghettato in Italia la mafia nigeriana, lavorando essenzialmente a favore dei boss di Benin City e Lagos. Quanto inconsapevolmente non si sa, soprattutto nel caso delle Ong.
Lo hanno fatto importando una massa enorme di spacciatori, prostitute e questuanti. Ma quanti, esattamente?
Ovviamente, nessuna procura si è mai sognata di indagare su questo.
Dal 2013 ne hanno scaricati in Italia 80 mila, quasi tutti arrivati sui barconi: è come se avessimo traghettato un esercito ostile in Italia.

Fino al 2013, anno in cui il Pd ha preso in mano il governo da solo, con un golpe di palazzo, i nigeriani non erano nemmeno nella top ten delle nazionalità di ingresso. Poi il boom. In un crescendo che ne ha portati nel 2017 quasi 30 mila in un solo anno. Come se volessero accelerare questo trasferimento in vista dell’arrivo di un nuovo governo.
Se fosse un processo, l’accusa evidenzierebbe poi il fatto che per favorirne la permanenza in Italia, la stessa parte politica aveva inventato una nuova figura di asilo, la ‘protezione umanitaria’, fatta su misura per i nigeriani: che non fuggendo da alcuna guerra, non avrebbero potuto essere accolti.
Accuserebbe poi il Pd di averlo fatto per rifornire le Coop del partito di clienti a spese dei contribuenti. Un accusa particolarmente brillante, potrebbe poi sostenere che lo strano aumento di nigeriani sui barconi, coinciso con l’inizio dell’operazione Mare Nostrum fortemente voluta dal Pd, non sia stata casuale: possibile che il Pd abbia svenduto la sicurezza dei cittadini ‘solo’ per arricchire le coop? O c’era dietro dell’altro?
Detto più chiaramente: qui abbiamo un’organizzazione criminale che vuole trasferire in Italia migliaia di propri soldati, dall'altra parte abbiamo un governo che organizza una sorta di servizio taxi dalla Libia all'Italia, a cui poi si unisce quello privato delle Ong, tutte dai finanziamenti opachi: qui prodest?

Mummie politiche al funerale del clandestino nigeriano insieme ai membri della Mafia nigeriana
Fatto sta che, alla fine, l’esercito della mafia nigeriana è stato trasferito in Italia. Ragazzine sono state uccise. La droga circola a prezzi sempre più stracciati con una distribuzione capillare.
Qui abbiamo il movente. L’arma. E la vittima. Di tutto questo dobbiamo ringraziare il Pd.
Ma pare che nessun magistrato se ne interessi. Vogliono processare Salvini. Colui che, questo flusso di soldati della mafia nigeriana, l’ha bloccato:
Perché gli italiani non devono sapere. Perché se sapesseo «potrebbero crearsi problemi di ordine pubblico».


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