ONU ‘ORDINA’ ALL’ITALIA SBARCO CLANDESTINI SEA WATCH
E’ OFFENSIVA SENZA PRECEDENTI CONTRO SALVINI E LA DEMOCRAZIA
In democrazia, la sovranità appartiene al popolo. Se il popolo vota per i porti chiusi, i porti stanno chiusi.
In Europa e in Italia in particolare, siamo ostaggio di una minoranza di esagitati:
Comunicato congiunto di @UNHCRItalia, @OIMItalia e @UNICEF_Italia, per chiedere lo sbarco dei migranti a bordo della @SeaWatchItaly.
Ovviamente in italiano.
Pensate se l'Italia avesse firmato il #GlobalCompactForMigration#SiamoTuttiSequestratori
Ovviamente in italiano.
Pensate se l'Italia avesse firmato il #GlobalCompactForMigration#SiamoTuttiSequestratori
Con lobby e gruppi di pressione nazionali, sovranazionali e stranieri che premono continuamente per il sovvertimento della democrazia.
Quella in atto in questi giorni, non è solo uno scontro per lo sbarco o meno dell’ong Sea Watch, è una guerra per la sovranità.
Da una parte ci sono ‘loro’: Vaticano, Magistratura Democratica, Soros, Onu e tutta una galassia di associazioni italiane e straniere che lavorano per la destrutturazione etnica dell’Italia e dell’Europa e per l’abolizione dei confini.
Poi ci siamo noi. La grande maggioranza. L’80 per cento degli italiani che sta con Salvini e i porti chiusi, per la fine dell’immigrazione e che, però, guardando i media, sembra una minoranza. Perché conta più una strulla che si mette davanti ad un bus di lusso per bloccare la ‘deportazione’, di milioni di elettori.
Qui è in gioco la sovranità: appartiene al popolo o appartiene a ‘loro’?
Se avessimo firmato il Global Compact, oggi un magistrato ne ordinerebbe lo sbarco facendo riferimento proprio a quella firma.




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