sabato 26 gennaio 2019

DICIOTTI: SE IL M5S VOTA PER PROCESSO È UN TRADIMENTO DELLA SOVRANITÀ POPOLARE



“Abbiamo tanto da fare, tanto da lavorare, tante tasse da abbassare, quindi non ci sono crisi, problemi dietro l’angolo, io sono assolutamente tranquillo”. Lo ha detto ministro dell’Interno Matteo Salvini rispondendo a Milano ai giornalisti sull'ipotesi che il M5S voti sì alla messa in stato d’accusa del vicepremier per il ‘caso-Diciotti’.
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I pentastellati diranno “Sì” all'autorizzazione a procedere chiesta dal tribunale dei ministri. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia: “Sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini “la linea del Movimento 5 Stelle è chiara e credo che faccia bene a tutti, anche a Salvini, andare fino in fondo in questa storia”, ha affermato all’Adnkronos.


Come se non ci fosse differenza tra la richiesta di autorizzazione a procedere per un fatto di corruzione e una per un atto politico. Scelta che sarebbe demenziale per il M5s: si processano i politici che rubano, non quelli che rispettano la sovranità popolare. Proprio a difesa della democrazia, più che di Salvini, il Senato deve votare no alla richiesta delle toghe rosse.
Per dimostra che, in Italia, la sovranità appartiene al popolo, non ai magistrati.

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