sabato 26 gennaio 2019

IL RICATTO DI SEAWATCH, VOGLIONO SBARCARE PER UNA CICATRICE




Proseguono i deliranti ricatti dei trafficanti umanitari di Sea Watch. Esigono lo sbarco, dopo avere rifiutato l’approdo in Tunisia.
E lo esigono su queste basi:

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🔴 Sea-Watch davanti a Siracusa, bloccata da Roma.

Negata l'autorizzazione a entrare in porto.

A bordo, da otto giorni, 47 persone stremate tra cui 13 minori non accompagnati.

Il nostro comunicato 👇

 Quindi, siccome un clandestino africano è corso in Libia – ricordiamolo sempre: non fuggono dalla Libia, ci vanno per imbarcarsi pagando migliaia di dollari – e mostra una ferita sulla pancia, allora i 47 clandestini devono sbarcare in Italia.

Chi scrive ha ferite più profonde del signorino in foto, non pretende di sbarcare sulla Luna senza permesso.

Ed è ora di finirla con giornalisti RAI che si rendono complici dei trafficanti. Una ferita non significa nulla. Potrebbe essersela fatta in uno scontro tra gang di immigrati, tra clan di mafiosi nigeriani.

E poi, quali torturatori curano i torturati suturando le ferite che provocano? Fateci il piacere.



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