giovedì 27 dicembre 2018

SANREMO, AFRICANI DEVASTANO PRONTO SOCCORSO: PAZIENTI CHIUSI IN STANZINO


“Paura anche nella sala d’aspetto dell’ospedale Borea di Sanremo. Altro che risorse. Secondo quanto riferito stamane dai media, ieri sera quattro nordafricani, alterati dall’alcol, si sono affrontati con calci, pugni e coltelli.
I parenti dei degenti sono stati messi al riparo dall’addetto alla vigilanza e dal personale sanitario. I carabinieri sono tempestivamente intervenuti e hanno sedato la rissa. Tuttavia, per bloccare definitivamente i violenti è stata impiegata un’ora e due militari dell’Arma alla fine sono rimasti feriti.
Questa è l’ennesima conseguenza della politica di tolleranza che il centrosinistra e i vari buonisti hanno attuato in passato. Invece, in particolare in un luogo dove si salvano vite, frequentato da persone che cercano aiuto e sono in ansia per i loro cari, gravi episodi del genere non si possono tollerare”.
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale ligure Alessandro Piana (Lega), riguardo il terrore seminato ieri nella sala d’aspetto del pronto soccorso di Sanremo, dove gang di maghrebini si sono affrontati a coltellate.
“In un Paese civile – ha aggiunto Piana – gli ospedali devono essere inviolabili. Pazienti e parenti non possono rimanere ostaggio di violenti. I quattro stranieri ora potranno essere espulsi, anche grazie alle nuove norme previste dal Decreto Salvini, recentemente convertito in legge dal Parlamento.
Pertanto, mi auguro che i fatti vengano accertati al più presto e i responsabili vengano condannati e rimpatriati immediatamente al loro Paese.
Un ringraziamento al personale sanitario del Borea che con professionalità ha protetto pazienti e parenti dei degenti, nonché ai Carabinieri che hanno evitato il peggio”.
Intervenuto anche l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale (Lega) che su Fb ha pubblicato il seguente post: “Questa notte é scoppiata una rissa nel pronto soccorso di Sanremo. Era presente la guardia giurata che ha prontamente chiamato i Carabinieri che sono immediatamente intervenuti. I familiari nella sala d’attesa sono stati messi in sicurezza.
Non é accettabile che nel luogo dove si salvano vite vengano commessi reati di questo genere. Mi auguro venga fatta immediata chiarezza e siano rispediti a casa loro.
Un grazie alle Forze dell’ordine e al personale sanitario in servizio”.
Intorno alle 23 di ieri, diversi maghrebini ubriachi hanno devastato la sala d’aspetto del pronto soccorso affrontandosi con calci, pugni e coltellate.
I locali dell’ospedale sono stati devastati.
Un agente della vigilanza privata e i sanitari sono stati costretti a far rifugiare i parenti dei degenti in una stanza per metterli al sicuro.
Sono rimasti feriti anche due militari dell’Arma. Uno ha riportato contusioni a un braccio e l’altro una ferita da taglio.
La situazione è tornata alla calma solo dopo oltre un’ora. Perché non sparare?

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