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STUPRATA DA IMMIGRATO: “MI HA VIOLENTATO IN STRADA SENZA PIETÀ”
DICEMBRE 9, 2022
Grazie a quell’elemento, è stato possibile identificarlo essendo una conoscenza della giustizia. Così era stato emesso un mandato di arresto europeo e nell’agosto scorso, la gendarmeria francese era riuscita a bloccarlo. Subito dopo l’uomo è stato riconsegnato alla polizia italiana, arrestato a Roma, dove è atterrato l’aereo, per poi rinchiuderlo nel carcere di Villa Fastiggi.
Al momento dell’interrogatorio di garanzia, nell’agosto scorso, il 21enne si era inventato una tesi “assolutoria” dicendo al giudice che il rapporto sessuale era consenziente, che si era incontrato con la donna in un giardino e che avevano parlato tutta la sera per poi passare ad altro con la consapevolezza che la donna fosse d’accordo. Tutto falso, tanto che il gip lo lasciò in carcere per i gravi elementi di colpevolezza. L’altro ieri c’è stata la sentenza di condanna. Ma prima, l’imputato, ha voluto fare dichiarazioni spontanee chiedendo perdono per il dolore provocato. Si vergognava e dava la colpa all’alcool che aveva bevuto. Ad ascoltare le sue parole c’era la vittima che si è costituita parte civile con l’avvocatessa Cinzia Fenici.
Al telefono, la donna ha detto: “Fu un agguato. Andavo a riprendere la mia auto. Quell’immigrato, che non avevo mai visto prima, mi ha minacciato di morte gettandomi a terra e stuprandomi senza pietà. Ero come paralizzata, temevo che mi uccidesse, diceva che alla minima resistenza mi avrebbe uccisa per non farsi riconoscere. Ho sopportato venti minuti di orrore col cuore che mi esplodeva e con la convinzione che avrebbe potuto accoltellarmi in ogni momento. Poi sono andata in ospedale e grazie all’estrapolazione del Dna, gli inquirenti sono riusciti a rintracciare quell’uomo che era fuggito in Francia. Ora sconterà la sua pena. Quello che mi ha fatto passare e le infamie che ho letto sui social in merito alla pubblicazione dell’arresto con le sue falsità mi hanno stravolta e umiliata. Ora è finita, almeno da un punto di vista giudiziario”.

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