TERRORISTA ISLAMICO DELLO SCHIFOSO PD E DELLA MERDOSA SINISTRA DOPO AVER AMMAZZATO TRE POLIZIOTTI DICE CHE E' PAZZO. ALLORA SE LA LEGGE FUNZIONA COSI, FACCIAMO ANCHE NOI COME LUI.
IMMIGRATO UCCIDE DUE POLIZIOTTI: “SCUSATE, SONO PAZZO”
SETTEMBRE 10, 2021
Si è aperto questa mattina nel Tribunale di Trieste il processo ad Alejandro Augusto Stephan Meran, l’immigrato dominicano che ha ucciso i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante l’assalto del 4 ottobre 2019 in Questura a Trieste.
L’imputato, arrivato in Italia con ricongiungimento familiare, non era in aula. In una bizzarra lettera di rinuncia a comparire, presentata dai legali della difesa Alice e Paolo Bevilacqua, ha chiesto “scusa per i gravi fatti”. Ha chiesto scusa…
Una richiesta, hanno spiegato gli avvocati di Meran, Alice e Paolo Bevilacqua, avanzata “alla luce delle incongruenze emerse dalla perizia psichiatrica in sede di incidente probatorio. La Corte ha apprezzato l’economia processuale della difesa e si è riservata sulla nostra richiesta, all’esito di istruttoria”.
Nella prossima udienza, fissata per il 18 ottobre, la Corte di Assise, presieduta dal giudice Enzo Truncellito, a latere Camillo Poillucci, sentirà i familiari dei due poliziotti uccisi, “come persone offese, attualmente parti civili, circa il danno patito, esistenziale e morale, per la perdita del congiunto”, ha affermato l’avvocato Cristina Birolla, legale della famiglia Rotta. Presenti in aula i familiari di Demenego. “La volontà di dare giustizia a mio figlio – ha detto il padre al termine dell’udienza – supera qualsiasi ostacolo, sono qua dall’inizio e starò qui fino alla fine. I fatti sono palesi e speriamo che si risolva velocemente. Diamo pace a questi due ragazzi”.
Sarebbe stato meglio se fosse stato “sollecitato” ad avere un sussulto di orgoglio e si fosse suicidato.
I parenti delle vittime avrebbero avuto soddisfazione e la collettività avrebbe risparmiato i costi del giudizio, della detenzione, del gratuito patrocinio, etc.

Ooooh mi scende una lacrimuccia. Allora va bene, tutto perdonato.