NON C'E' MAI STATA UNA GRANDE INTELLIGENZA NEL MONDO GIOVANILE DELLA SINISTRA, MA DAL 2000 QUELLA POCA INTELLIGENZA E' DI FATTO SVANITA. LORO A SCUOLA HANNO PRESO TUTTI + CHE DEFICENTE.
L’IDEA DI SANTORI, PIÙ CAMPI NOMADI: «HANNO DIRITTO DI VIVERE A MODO LORO»
SETTEMBRE 24, 2021
Non c'è mai stato una grande intelligenza nel mondo della sinistra, in particolare nei giovani di sinistra. Ma da 2000 anche quella poca intelligenza è di fatto svanita. Da detta data i giovani come Santoro, hanno preso a scuola " più che deficiente".
A lanciare la proposta sono stati l’attivista per i diritti delle comunità rom e sinti, Dijana Pavolovica, in corsa a Milano col PD, e il leader delle Sardine, Mattia Santori, candidato anche lui del Pd, ma a Bologna.
«Rom e sinti hanno modi di vivere diversi, le micro-aree rispondono meglio alle loro esigenze rispetto ai campi», ha detto Pavolovica, presentando la proposta insieme a Santori. In questo modo, è la tesi dei due, si supererebbero i campi rom come li conosciamo, assecondando i costumi delle comunità rom e sinti. «Le parole dell’Articolo 3 – ha tuonato Pavolovica – sono ad oggi disattese per le minoranze non riconosciute, come la comunità rom e sinti, che oltre a subire pregiudizi non vedono riconosciuto il diritto all’abitare nelle forme e modalità che appartengono alla loro storia e cultura».
Santori rivendica «la questione abitativa» di rom e sinti perché «esiste una questione abitativa che, per i rom e sinti, è particolare. Parliamo di una minoranza che ha modi di vivere e di abitare diversi da quelli che noi consideriamo standard». Il leader delle Sardine ha quindi citato la «”strategia nazionale di inclusione”» varata per il 2012-2020 e poi prolungata, «che prevede quattro assi: occupazione, istruzione, alloggio e assistenza sociale». «Ma al momento – ha proseguito – esistono 192 insediamenti mai variati e alcuni, quelli che chiamiamo campi, sono diventati storici, una situazione che da emergenziale è diventata permanente».
Dunque, la soluzione secondo i due candidati Pd, sarebbe quella di sparpagliare per le città tanti piccoli campi rom, puntando su «micro aree» attrezzate «in cui la famiglia o diverse famiglie mettono le case mobili (che possono essere anche di “edilizia pubblica”) e si attaccano ai servizi». «Un abitare che è scelto, non subìto», ha sottolineato Santori, denunciando che «la forzatura è obbligare una cultura che vive in case mobili dentro edifici classici, un’altra forzatura è fornire soluzioni emergenziali, come i grandi campi in cui vivono persone che non si conoscono tra loro, che poi sono diventate situazioni permanenti. La cultura rom e sinti – ha concluso Santori – prevede sì di abitare in forma collettiva, ma non con chiunque come nei villaggi, insieme a tante altre famiglie».
Abbiamo il diritto di buttarvi fuori dal paese a loro e a te, provocatore dimmerda.
“Il leader delle Sardine ha quindi citato la «”strategia nazionale di inclusione”» varata per il 2012-2020 e poi prolungata, «che prevede quattro assi: occupazione, istruzione, alloggio e assistenza sociale».”: occupazione? Ma se a quelli non gliene frega nulla di andare a lavorare.
Invece di cercargli aree dove realizzare i loro campi, cercategli un’area geografica in cui possono crearsi un loro Stato-nazione. Ah già, è complicato per i Rom, che sanno solo vivere sulle spalle degli altri.
A proposito di lavoro. Circa ottanta anni fa una zingara disse al mio bisnonno :”A lavorare ci vai te, villano di un contadino”.
Mi sa che Santori una gran carriera non la faccia e che comunque qui nel bolognese le sue “sardina te” per non usare altro termine, c’è le dovremo sorbire solo noi.
Signora la sua regione purtroppo è infestata dal tumore rosso. È necessario asportarlo, anche se è dura. Per come la vedo da fuori, i suoi conterranei hanno subìto dal PCI un’opera di indottrinamento e di manipolazione delle coscienze che non ha eguali. In Emilia l’antifascismo in assenza di Fascismo, oltre che un fatto patologico è anche ideologico, e le Sardine sono un esempio vivente.
Ma é ancora vivo sto coglione???
Buttasse sangue sto piezzimmerda.
Questi tizi campano più di tutti noi messi assieme. Ovviamente se non lì fanno fuori prima
Inoltre se vanno vicino alla casa di Santori, gli zingari, così il pesce lesso capisce il loro stile di vita. Al primo rimprovero, minaccia di morte. Vedrai che cambia idea.

A modo loro ma non a casa mia.