martedì 14 settembre 2021

L'ENNESIMA STORIA DI INTEGRAZIONE DEL CAZZO FALLITA ARRIVA SEMPRE DALLA TOSCANA; A PRATO I CINESI ASSUMONO AFRICANI A 28 EURO AL GIORNO. COMPLIMENTI! AVETE PRESO QUESTI AFRICANI PER SFRUTTARLI IN ITALIA, GIUSTO PD? GIUSTO SINISTRA?





LAMORGESE RIFORNISCE SCHIAVISTI CINESI DI AFRICANI DA SFRUTTARE: PAGATI 2 EURO, TANTO VITTO E ALLOGGIO LO PAGANO ITALIANI

SETTEMBRE 14, 2021

































L’ennesima storia di integrazione arriva dalla Toscana. In una ditta di imprenditori cinesi a Prato lavoravano richiedenti asilo africani forniti dalla nostra coraggiosa guardia costiera. La società multietnica in cui cinesi e africani si incontrano in Italia e danno vita ad una bellissima storia di integrazione.

Nove operai, — cinque africani e tre cittadini cinesi — venivano costretti a lavorare in condizioni di semischiavitù in un’azienda di confezioni: turni massacranti senza riposo settimanale, paga pressoché inesistente e nessuna tutela sindacale.

Facevano lavorare gli operai fino a 14 ore al giorno per una paga oraria di 2 euro: tre cinesi che impiegavano nove lavoratori – cinque africani e quattro cinesi – sono stati arrestati a Prato per sfruttamento della manodopera.

Ai domiciliari sono finite due donne di 40 e 50 anni e il marito di una di loro, quarantenne.

Tutti e tre sono considerati i titolari di fatto di una confezione di via Toscana, (la stessa strada dove avvenne nel 2013 l’incendio della Teresa Moda in cui morirono tra le fiamme sette operai cinesi che vi alloggiavano pure) amministrata da un prestanome, anche lui cinese, il quale non è stato indagato.

Gli africani sono tutti richiedenti asilo ospitati in due Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di Prato e Poggio a Caiano. I responsabili dei Cas non si sarebbero accorti che i richiedenti asilo loro ospiti lavoravano per tutta la giornata rimanendo assenti.

In pratica lo Stato rifornisce i cinesi di manodopera low-cost che noi intanto manteniamo con vitto, alloggio e paghetta. Per fare concorrenza alle ditte italiane e buttarle fuori dal mercato. Ditte che pagano le tasse che poi pagano gli stipendi dei coraggiosi marinai della guardia costiera. E anche della Lamorgese.

L’immigrazione africana è un flagello, quella cinese un cancro.











 

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