LA IDEOLOGIA DEGLI ELETTORI DEL PD E DELLA SINISTRA STA DISTRUGGENDO L'ITALIA. DETTI PARTITI NON COLLIMANO NEL MODO PIU' ASSOLUTO CON LA REALTA' DEL PARTITO PC, IL QUALE ERA ED E' ANCORA PER I LAVORATORI, BASTA VEDERE I SINDACATI OGGI PER CAPIRE TUTTO. CHI VOTA PD E SINISTRA, VOTA PER LO STATO ISLAMICO.
IN 20 ANNI QUADRUPLICATI IMMIGRATI E CROLLATA RICCHEZZA: STANNO DISTRUGGENDO L’ITALIA
SETTEMBRE 21, 2021
Negli ultimi vent’anni sono quadruplicati gli immigrati ed è crollata la ricchezza pro-capite
La ‘tri-naglia’ Euro-Immigrazione-Globalizzazione ci sta ammazzando.
Negli ultimi 20 anni la ricchezza del nostro Paese è cresciuta mediamente dello 0,2 per cento ogni anno. Lo rileva la Cgia, secondo cui si tratta di “un dato molto preoccupante che è riconducibile, in particolar modo, agli effetti negativi provocati dalla grande crisi iniziata nel 2008”. “Nonostante sia trascorso oltre un decennio da questo evento – sottolinea la Cgia – assieme alla Grecia siamo l’unico Paese dell’area dell’euro a non aver ancora recuperato la situazione ante-crisi (2007). Rispetto a 12 anni fa, infatti, dobbiamo ‘riconquistare’ ancora 4,2 punti percentuali di Pil, ma anche 19,2 punti di investimenti, 5,9 punti di reddito disponibile delle famiglie e 1,4 punti percentuali di consumi delle famiglie. Queste difficoltà, purtroppo, continuano a perdurare, nonostante la platea degli addetti sia aumentata: sempre in questa ultima dozzina di anni, infatti, gli occupati sono cresciuti dell’1,6 per cento (abbiamo superato la soglia di 23 milioni di lavoratori). E nonostante questo aspetto positivo, il monte orario e il livello medio delle retribuzioni sono diminuite, a causa di un deciso incremento della precarietà, mentre la disoccupazione è aumentata dell’81 per cento (il tasso medio annuo era al 6 e ora si aggira attorno al 10 per cento). Con meno soldi a disposizione, dobbiamo ancora recuperare 5,9 punti di reddito disponibile delle famiglie e 1,4 punti di consumi.
Non lo recupereremo mai se non usciremo dalla ‘tri-naglia’.
Perché nello stesso periodo di tempo è quadruplicato il numero degli stranieri residenti in Italia. Il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, in audizione alla Camera davanti la Commissione Affari costituzionali, l’ha definito uno dei tassi di crescita più marcati tra quelli registrati nei paesi europei.
E non vengono per lavorare, entrano in Italia a farsi mantenere, visto che il ‘ricongiungimento familiare’ è ormai la prima e quasi unica ragione d’ingresso.
“Dal 1998, primo anno in cui il dato è disponibile e in cui risultavano poco meno di un milione di stranieri residenti, al 2018, ultimo anno disponibile, il numero di stranieri nel nostro Paese è quadruplicato (+419%)”. Lo dice il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo in audizione alla Camera davanti la Commissione Affari costituzionali sull’indagine conoscitiva in materia di politiche dell’immigrazione, diritto d’asilo e gestione dei flussi migratori.
“Si tratta di uno dei tassi di crescita più marcati tra quelli registrati nei paesi europei per i quali sono disponibili i dati. Crescite dello stesso ordine di grandezza si sono verificate anche in Polonia (483%), Grecia (+393%) e Irlanda (+381%).
In Italia oltre 5 milioni di stranieri. Blangiardo ha evidenziato che al 31 dicembre 2018 sono 5.255.503 i cittadini stranieri iscritti in anagrafe; rispetto al 2017 sono aumentati di 111 mila (+2,2%), arrivando a costituire l’8,7%2 del totale della popolazione residente. I saldi migratori per l’estero mostrano un bilancio negativo per gli italiani (-70 mila) e positivo per gli stranieri (+245 mila).
1,3 milioni di nuovi ‘italiani’ a inizio 2018. Parlando dell’acquisizione della cittadinanza, Blangiardo ha evidenziato che “al 1° gennaio 2018 risiedono nel nostro Paese oltre un milione e 340 mila persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana, nel 56,3% dei casi si tratta di donne”. I residenti che hanno acquisito la cittadinanza sono nel 13,7% dei casi marocchini e nel 12,6% albanesi. In particolare per ogni 100 stranieri marocchini ci sono 44 italiani di origine marocchina; per ogni 100 albanesi 38 italiani di origine albanese. Marocchini e albanesi rappresentano rispettivamente l’8,1% e l’8,6% degli stranieri residenti, ma considerando la popolazione di origine straniera (stranieri residenti + italiani per acquisizione) rappresentano più del 9%.
Non è un’invasione? E la dobbiamo alle famigerate regolarizzazioni. Le più grandi fatte da governi di centrodestra.
Il problema degli sbarchi è sicuramente drammatico, ma Salvini ha dimostrato che è facilmente risolvibile riducendoli al minimo. Ma sono i regolari la vera fonte della sostituzione etnica, la vera emergenza, anche questa facilmente risolvibile: abrogando i ricongiungimenti familiari e tornando allo ius sanguinis.
Ricongiungimento familiare prima ragione del viaggio. Blangiardo ha anche ricordato che “se le migrazioni per lavoro sono state prevalenti fino al 2010, dal 2011 il motivo di ingresso più diffuso è divenuto invece il ricongiungimento familiare; nel 2017 le migrazioni per lavoro hanno toccato un nuovo minimo storico con il 4,6% (12.200) del totale dei nuovi permessi”.
Gli sbarchi. “Nel 2015 ci sono stati 154 mila sbarchi; nel 2016 sono stati 183 mila, 119 mila nel 2017, 23 mila nel 2018. A giugno 2019 erano tremila”.
Dicono che gli immigrati portano ricchezza, però nel periodo di tempo in cui sono quadruplicati, la ricchezza è rimasta stagnante, facendo crollare quella pro-capite.
Questo perché deprimono i salari diminuendo il potere d’acquisto dei lavoratori italiani. Come? Così:
E un altro fattore che diminuisce la ricchezza ‘grazie’ agli immigrati è questo:
“. Invece fino al 2005-2006, il catalogo Mivar comprendeva ancora i televisori CRT, tecnologicamente validi e con schermo piatto, ma che mai avrebbero potuto competere con quelli LCD, che i consumatori hanno preferito perché più leggeri, comodi e piazzabili ovunque. Infatti rimsero quasi tutti in magazzino invenduti.”
Aveva purtroppo un enorme surplus produttivo da smaltire. La fabbrica Mivar produceva parecchio e l’invenduto era funzione dei tempi che cambiavano.
Sui televisori LCD ricordo che la Mivar ebbe qualche difficoltà nelle commesse per la fornitura dei cinescopi LCD.
Vanno sparati, invece di blaterare.
Tempo al tempo.
Pero per favore, fammi capire cosa vorrebbe la maggioranza.
Fammi capire cosa realmente vogliano gli italiani.
Oltre un infelice curriculum elettorale, vedo il vuoto siderale.
il fatto è che dopo il tradimento di Salvini non è rimasto più nessuno da votare, nemmeno la caciottara (Aspen).
E non mi si venga a raccontare che quella adottata da Salvini è una “strategia” per contenere il nemico. Ma per favore…
Eh ma avevamo vissuto “oltre le nostre possibilità”, “senza rispetto per le serie regole di convivenza civile globale”…
Tradottp nel loro linguaggio sinifica “voi luridi pezzenti avete vissuto oltre ogni rosea aspettativa permettendovi una o più case di proprietà e di acquistare una o più auto che non erano le gloriose Trabant. La vostra felicità ci ha sempre urtato il fegato. “
Porco Allah inculato a sangue da Mohammed….Vediamo un po se sapete chi dobbiamo ringraziare.


Ricchezza per pochi e danno per molti. Questa è l’immigrazione.
Ho da poco appreso che ieri è morto a 98 anni, Carlo Vichi, il fondatore e padrone della Mivar, azienda italiana che fabbricava televisori, che negli anni novanta vendeva più apparecchi di Philips e Sony. Un vero imprenditore e patriota, che nonostante le gravi difficoltà sopraggiunte con la globalizzazione, non ha mai pensato di delocalizzare. Ha tenuto aperta la baracca finché ha potuto, nel 2013, dopo anni di perdite. A lui per le sue note simpatie fasciste non è mai stata concessa alcuna onorificenza di Cavaliere del Lavoro, che avrebbe strameritato. Invece l’ebreo Elkann, che ha dato la FIAT prima agli americani e poi ai francesi, è stato insignito di tale onorificenza. Repubblica delle banane, c’è poco da fare.