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IL PARROCO PRO-MIGRANTI CONFESSA TUTTO: «DIPENDENTE DALLA DROGA E DAL MIO FIDANZATO»
SETTEMBRE 20, 2021
«Ha manifestato il suo pentimento, – ha poi spiegato la legale – ma ha riconosciuto che c’era una forza interiore a cui negli ultimi due anni del rapporto con Regina non riusciva a resistere: è stato sommerso da questa grave dipendenza».
Comodo il cattolicesimo di questi eretici, basta pentirsi.
L’inchiesta era partita dall’arresto di Alessio Regina, perito tessile disoccupato, fermato lo scorso 27 agosto mentre ritirava un litro di Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, acquistata on line. A ritirare quel pacco, presso uno spedizioniere di Calenzano, si è recato al volante dell’auto di don Francesco, accompagnato da quest’ultimo, che nei giorni successivi è stato indagato e ha reso alcune dichiarazioni agli inquirenti. Oggi il prete ha confermato i particolari delle vicende che lo coinvolgono di fronte al giudice, circostanziando gli ammanchi e facendo i nomi delle persone a cui ha chiesto denaro personalmente. Per gli arresti domiciliari a cui è stato sottoposto, i suoi legali hanno chiesto che il prete sia spostato dalla canonica della parrocchia della Castellina ad un’altra sede.
Domenica i parrocchiani, all’esterno della chiesa, hanno protestato contro il parroco e la Curia.
Dobbiamo riprenderci la Chiesa. Prima di tutto riprendendoci il Vaticano.
Questi non fanno i preti per scusa, ma per lo stipendio pagato grazie all’8 per mille. Da abolire.


Francesco questo sarebbe uno dei pastori della tua chiesa?
Dovrebbero affidarsi a lui le pecore smarrite?
Dovremmo prendere l'ostia drogata?
Dovremmo fare della sodomia e della promiscuità interraziale il nostro credo?
Sono questi i valori della tua chiesa?
RIVOGLIO PAPA RATZINGER!