martedì 21 settembre 2021

 BREAKING NEWS, POLITICA

L’EUROPARLAMENTARE DONATO LASCIA LA LEGA: “COMANDA GIORGETTI”

SETTEMBRE 21, 2021









Entrare nel governo Draghi è stata una follia tattica e strategica. Salvini ha dilapidato metà elettorato in un due anni. Il primo errore far cadere il governo Conte I dove comandava, il secondo non far cadere la legislatura per andare dietro al poltronista Giorgetti.

Giorgetti che deve avere gambe molto lunghe per avere fatto il salto dal ‘nazista’ Freda a Draghi.

L’europarlamentare Francesca Donato lascia il Carroccio un minuto prima aver detto che la sua linea critica nei confronti dei provvedimenti del governo, “pur condivisa da larga parte della base è diventata minoritaria: prevale la posizione dei ministri, con Giorgetti, e dei governatori. Io non mi trovo più a mio agio e tolgo tutti dall’imbarazzo” dice in un’intervista a Repubblica.

“Ho fatto una riflessione lunga e sofferta” spiega, “io credo nella libertà individuale e nel principio di autodeterminazione delle scelte sulla salute. Principi inderogabili che questo governo sta violando. Non posso più stare in un partito che sostiene l’esecutivo Draghi”.


Poi l’analisi sulla Lega di oggi. Matteo Salvini, dice Donato, “si trova in una posizione delicata. Rappresenta un partito con diverse anime, ma c’è una prevalenza della linea dei presidenti di Regione e dei ministri, capeggiati da Giorgetti, a favore delle scelte del Governo Draghi. Il segretario ha cercato di dare forza a quanti come me giudicano che le decisioni sul Green Pass siano sproporzionate e inadeguate. Salvini ha dovuto mediare, ma a un certo punto si è fermato, non giudico il suo lavoro”. In altre parole, ormai Salvini è in minoranza, “almeno all’interno della segreteria del partito pare che sia così”. Tuttavia “non pensate che le voci contrarie alla linea pro-governo, fra gli eletti, siano sono quelle di Borghi, Bagnai o Siri. C’è un forte dissenso interno che, laddove non sarà composto, non potrà che emergere: potrà verificarsi pure una scissione. Intanto arrivano le amministrative: se non andrà bene, per la Lega, nessuno potrà dire che il problema erano i no Vax. Anzi, i governatori del Nord dovrebbero fare una riflessione in quel caso”.

Riteniamo comunque un errore lasciare un movimento invece di combattere all’interno. E anche mettere la questione come se fosse tra ‘vax’ e ‘no vax’, i ‘no vax’ sono una piccola minoranza della popolazione, qui si discute di un’altra cosa, ovvero la libertà di scelta. E anche dell’assurdità di volere vaccinare anche i bambini che nulla rischiano dal covid.

Comunque, basta aspettare. Quando a ottobre si paleserà il fatto che i vaccini non stanno sconfiggendo la pandemia, e che il green pass non serve a nulla, la menzogna cadrà da sola. E Draghi sarà nudo, come un Giorgetti qualunque.

Da Freda a Draghi:

“Pare che a capo dello stato maggiore di Salvini ci sia un tale Giorgetti e che l’elemento, mi è stato affermato – ma non sono certo andato a chiederglielo – sia stato un devoto lettore, addirittura ideologico, delle edizioni da me costituite 55 anni fa”.
















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