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SALA, DOPO I RAPPER CHE SPRANGANO I POLIZIOTTI ORA SALE SUL BARCONE DI RACKETE
SETTEMBRE 22, 2021
“Si stanno schierando apertamente dalla parte di chi favorisce l’immigrazione irregolare: una gravità enorme”. Quella dei centri sociali di Milano è un’annosa questione che ancora non ha trovato soluzione. Sono tanti in città e agiscono pressoché indisturbati ai confini della legalità, come mostrato di recente anche in un servizio di Quarta Repubblica. Mentre, per esempio, in tutta Italia le discoteche e i locali da ballo non possono ancora aprire, loro hanno liberamente organizzato concerti con tantissime persone accalcate e danzanti. Inoltre, nei loro punti di ristoro, sembra non sia nemmeno necessario esibire il Green pass per entrare, come invece avviene ovunque in Italia, anche nelle mense aziendali.
“Capiamo che Sala voglia raccattare voti anche nel bacino dell’estrema sinistra, ci ha già abituato coi delinquenti abusivi dei centri sociali, ma a tutto c’è un limite”, prosegue Silvia Sardone, che poi conclude: “Tutta Italia si ricorda la vicenda che vide implicata Carola Rackete: una sfida aperta allo Stato italiano e uno scontro diretto con le nostre forze dell’ordine. Come può un sindaco di una città come Milano strizzare l’occhio a un personaggio del genere?”.
Se solo presentaste dei candidati sindaco meno deficienti dal punto di vista politico, ed anche evolutivo-estetico, questo farebbe al massimo il sindaco di casa sua.
Milano ti beccassi un terremoto del nono grado che duri 1 anno senza pause!!!
Mentre che erano tutti radunati, 10 in un colpo solo.
Sala fa bene a chiamare Carola, questo serve per fare affondare il partito e l’élite che rappresenta.

In mezzo allame zecche si trova bene