lunedì 20 settembre 2021

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, MILANO

IL TUNISINO CHE HA SGOZZATO ITALIANO USCITO DI CARCERE DOPO 25 ANNI: “SONO STATO IO, DOVEVO FARLO”

SETTEMBRE 20, 2021







Ha detto che doveva farlo per difendere la sua ex compagna ora nuova compagna che è ex moglie del morto. Quanto casino per una città antica.

La fuga è durata poche ore. Poi, sentendosi braccato dai carabinieri, si è presentato in caserma, senza avvocato. “Sono stato io”, ha detto il tunisino responsabile dell’omicidio di Luigi Danesi, il 36enne ammazzato ieri pomeriggio in via Tigli a Cesano Boscone al culmine di una discussione tra i due uomini. A originare lo scontro, una lite per una donna di 39 anni, ex moglie di Danesi e attuale compagna del tunisino, con cui ha avuto un figlio prima della relazione con la vittima (lei e Danesi si erano sposati quando il 36enne era in carcere) ed erano tornati insieme di recente.

ITALIANO SGOZZATO A MILANO: ARRESTATO TUNISINO, PRESTO AL GFVIP?

Un 56enne tunisino è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri di Corsico per l’omicidio di ieri a Cesano Boscone, nel milanese. La vittima è un italiano di 36 anni, accoltellato alla gola. Alle 16:40 circa di ieri, in seguito a una segnalazione arrivata al 118, i militari della stazione di Cesano …





Danesi, un passato criminale tra rapine e droga, con un taxi è partito da Milano, quartiere Solari dove viveva, e si è presentato all’appuntamento con la donna per cercare di convinverla a tornare insieme. Poco dopo, il compagno straniero si è scagliato contro Danesi e gli ha sferrato una coltellata alla gola. Inutili i soccorsi: il 36enne è morto prima di raggiungere l’ospedale Niguarda.

Non servono commenti.

In manette è finito “Mongi”, il tunisino di 56 anni che vive tra il quartiere degli Olmi e la zona di Cesano, arrivato in Italia nel 1978 e con alle spalle 25 anni totali di carcere accumulati con condanne per spaccio, traffico di droga, lesioni personali. Sembra che “Mongi” e Danesi – anche lui con precedenti per droga e reati contro il patrimonio – non si conoscessero neanche, ma a legare le loro vite c’era una lei, la città antica.






E beh, città antica e guerra.





Sempre per colpa di TROIE DI MERDA, sempre a causa di MISERABILI ZOCCOLE VOGLIOSE, VIZIATE, SUPERFICIALI E INFOIATE.
Tenetevele pure le vostre FOTTUTE PUTTANE, ve le regalo tutte.




Dissento. Hollywood ci si fionderebbe sopra se il morto fosse un negro, vittima del bianco. BLM ci andrebbe a nozze.





Farsi ammazzare per amore verso una sifilitica, è agghiacciante. Cioè così passa per l’ennesima volta il cattivo messaggio per cui
tutti noi uomini bianchi ci accolliamo tranquillamente donnacce che si sono fatte insozzare da ne(g)ri e feccia similare. Quando invece andrebbero marchiate con la N ed emarginate dalla società. Cioè uno che sa che una è stata con un ne(g)ro o un magreba sifilitico, e ci si mette ugualmente assieme, è evidente oltre che essere un maschio beta provo di dignità e onore, è anche uno che vuole beccarsi malattie veneree.




L’antica città… Troia!




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