mercoledì 29 luglio 2020

SEQUESTRATA NAVE MADRE TUNISINA CON 23 PESCATORI: SCARICAVA CLANDESTINI A LAMPEDUSA









SEQUESTRATA NAVE MADRE TUNISINA CON 23 PESCATORI: SCARICAVA CLANDESTINI A LAMPEDUSA





Ventitrè cittadini tunisini, tra cui due presunti minori, sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.


Si tratta dei membri dell’equipaggio del motopesca tunisino Hadj Mhamed di 27 metri, posto sotto sequestro dai militari della sezione operativa navale della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera di Lampedusa. Sono accusati di avere trasportato illegalmente cinque cittadini tunisini, che avevano pagato 4.000 dinari (circa 1.300 euro) a testa per essere trasportati dalle coste vicino al porto di Mahdia (Tunisia) a Lampedusa, col sistema della “nave madre”: a poche miglia dall’isola i clandestini sono stati imbarcati su uno dei tre barchini a motore a disposizione del motopesca e indirizzati verso Lampedusa.





Ormai è così da anni. Sono le famigerate associazioni di pescatori tunisini che gestiscono il traffico verso l’Italia. E noi non li affondiamo. Ci facciamo sequestrare i nostri dal sedicente governo di Tunisi.
E anche loro fanno parte dell’organizzazione:


E’ la saldatura tra estremismo di sinistra e immigrazione islamica che i nostri Servizi denunciano da tempo come massima emergenza. Ci sono estremisti di sinistra dietro l’ondata di sbarchi tunisini verso l’Italia: Da un anno, il gruppo italiano #EuropeZarzisAfrique, operante a #Zarzis e al confine tra #Tunisia e #Libia.





Il motopesca è stato intercettato in acque italiane e scortato a Lampedusa dai militari operanti, dopo che due membri dell’equipaggio si erano gettati in acqua, per cause ancora da accertare.
















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