giovedì 2 luglio 2020

PD HA RIFORNITO LA ‘NDRANGHETA DI MIGLIAIA DI IMMIGRATI: AFFARI D’ORO








PD HA RIFORNITO LA ‘NDRANGHETA DI MIGLIAIA DI IMMIGRATI: AFFARI D’ORO

 






L’indagine nasce dall’analisi delle movimentazioni bancarie sui conti correnti intestati ad un consorzio di società cooperative onlus che opera nella gestione del business immigrati. L’inchiesta ha permesso di smantellare una presunta associazione a delinquere “dedita alla fraudolenta partecipazione a gare pubbliche indette dalle Prefetture di Lodi, Parma e Pavia per la gestione dei flussi migratori”. In particolare, le onlus indagate “dal 2014 al 2018, a fronte dei bonifici ordinati dai citati Uffici Territoriali del Governo in conseguenza degli appalti aggiudicati, hanno ottenuto illecitamente 7.497.256,26 euro di cui 4.586.981,27 utilizzati per scopi personali dai rappresentanti legali delle medesime Onlus”.
Le onlus sarebbero collegate “a noti pluripregiudicati appartenenti alla ‘ndrangheta” e sarebbero state utilizzate per consentire a persone recluse di “accedere ai benefici di legge attraverso l’assunzione presso le predette cooperative”. Le onlus sarebbero state “sfruttate per fare ottenere a persone recluse, attraverso il rilascio di documentazione falsa, la concessione della misura alternativa alla detenzione da parte del magistrato di sorveglianza”.
Per anni, Coop del PD, Vaticano e ‘ndrangheta si sono spartiti la torta dell’accoglienza. Ma i boss sono i dirigenti del PD, sono loro che hanno rifornito di carne umana coop, Vaticano e ‘ndrangheta.
Le Ong e gli scafisti di Stato hanno per anni rifornito la ‘ndrangheta di decine di migliaia di immigrati. Le mafie sono state foraggiate con miliardi di euro, utilizzati per comprare droga e armi. Il Pd, in un’orgia criminale senza precedenti, non solo ha traghettato in Italia la mafia nigeriana (un esercito di quasi 100mila nigeriani), ma ha anche finanziato i traffici illeciti della ‘ndrangheta.


E’ stata confermata dalla Cassazione l’accusa di far parte del clan Arena, a livello “apicale”, nei confronti di Leonardo Sacco, l’ex vicepresidente nazionale delle Misericordie che nel ruolo di governatore della fraternità di Isola di Capo Rizzuto è stato individuato dalla Dda di Catanzaro come colui che avrebbe “garantito e assicurato”, alla ‘ndrangheta.




Queste inchieste che portano alla luce truffe di pochi milioni di euro non sono nulla. Questi hanno devastato per anni un paese. Con effetti a lungo termine difficilmente immaginabili.
Il Pd e le Ong hanno lavorato, non si sa quanto inconsapevolmente, per le mafie. Ed è proprio questo che dovrebbe appurare una commissione di inchiesta: quanto inconsapevolmente?
Difficile dirlo, visto che appena tornati al governo hanno subito ripreso a rifornire le mafie di clandestini. Sia come ospiti delle coop che come manodopera low-cost.
E poi c’è la strana questione della sanatoria:


Alle ore 20 di martedì 30 giugno, ad un mese dall’apertura della procedura, le domande pervenute sono 69.721 e 10.645 in corso di lavorazione. Per quanto riguarda i diversi settori interessati, il lavoro domestico e di assistenza alla persona rappresenta l’88% delle domande. Altro che braccianti, tutti marocchini che si fanno regolarizzare come falsi badanti.

























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