giovedì 2 luglio 2020

GATTO ARROSTITO DA IMMIGRATO: “DIETRO RITI TRIBALI MAFIA AFRICANA”







GATTO ARROSTITO DA IMMIGRATO: “DIETRO RITI TRIBALI MAFIA AFRICANA”






Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale per il programma di Fratelli d’Italia: “Ha destato grande sdegno il video del migrante che arrostisce un gatto a Livorno. Qualcuno ha provato a sostenere che fosse il gesto disperato di una persona affamata e senza altro modo di sopravvivere. Tesi difficile da credere”, sostiene Fazzolari, che ha una sua tesi ben precisa sui motivi di quanto purtroppo è accaduto a Campiglia Marittima. “Fratelli d’Italia da tempo denuncia l’operato in Italia della Mafia Nigeriana, che ha tra i suoi riti anche sacrifici di animali (come galline e gatti) e purtroppo in alcuni casi anche umani, come dimostrato da numerosi esperti di culti nigeriani e dei loro riti vudù e juju”, dichiara.


E’ stato uno dei tanti richiedenti asilo che ospitiamo in hotel ad uccidere il gattino che poi ha arrostito di cui abbiamo parlato stamani. Doveva essere espulso ma ha fatto ricorso. Ha ucciso il gatto e poi lo ha cucinato in strada perché gli era stato negato lo status di rifugiato. Siamo Campiglia Marittima (Livorno) …



Giovanbattista Fazzolari sostiene che l’uomo intento a cuocere il gatto, ormai carbonizzato come si evince dalle immagini, non ha l’aria di essere disperato, indigente o malnutrito. In ogni caso, stando alle sue parole, nessuna di queste condizioni giustificherebbe quell’atto che ha sconvolto l’Italia: “Non si capisce perché abbia dovuto fare quel terribile atto in bella vista, in una piazza davanti a una stazione. È opportuno quindi che gli investigatori accertino se dietro questo gesto non vi sia altro, come la pratica di un rito tipico della mafia nigeriana. Senza colpevoli omissioni e omertà”.



Stanno entrando nelle nostre istituzioni. E sono più pericolosi di quelli che arrostiscono i gatti. Perché permetteranno a milioni di fare lo stesso. Non hanno vergogna. Giustificherebbero – lo hanno già fatto – stupri e omicidi. La donna, ennesima marocchina candidata dalla sinistra, in questo caso in una lista a sostegno del sindaco PD.





Nella loro cultura è normale ancora oggi il brodo di carne umana, figuriamoci se si fanno scrupoli per arrostire un cagnolino o un gattino.
Cosa ne dicono gli animalisti e Rita dalla Chiesa!?


Dovessero accendere un fuoco questi coglioni al governo metterebbero i legni a 1 mt l’uno dall’altro x rispettare le norme anti chhhhovid!
Miserabili merde accoglione!

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