martedì 28 luglio 2020

DOPO LE LACRIME DELLA FORNERO, E POI QUELLE DELLA BELLANOVA, ORA ANCHE QUELLE DI PATRONAGGIO. A SINISTRA PIANGONO TUTTI PER INCULARE GLI ITALIANI. 





PATRONAGGIO SI PENTE: ‘TROPPI SBARCHI, BARCONI PIENI DI DELINQUENTI TUNISINI E INFETTI’





Dopo le lacrime della Fornero, arriva quelle della Bellanova, e adesso quelle di Patronaggio. A sinistra piangono tutti per inculare gli italiani.




I flussi migratori provenienti in questi giorni dalla Tunisia “creano seri problemi di ordine pubblico”, “aggravati dalla pandemia in atto, che mettono a dura prova le forze dell’ordine”.
A parlare, in una intervista esclusiva all’Adnkronos, è il Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, quello che collaborava con le Ong per riaprire i porti. Quello che non indaga su Lamorgese e i suoi clandestini falsi negativi spostati da Lampedusa in tutta Italia.
Sono migliaia i tunisini sbarcati solo a Lampedusa affollando l’hotspot che può ospitare solo 95 persone. Secondo Patronaggio “i tunisini non fuggono da situazioni di persecuzione politica o razziale ma che cercano in Italia solamente migliori condizioni di vita”. Come i nigeriani, caro Patronaggio. E i bangla e i pakistani. Non te ne eri accorto?
“In questi giorni la Procura di Agrigento ha effettuato ovvero convalidato un numero elevatissimo di fermi ed arresti per favoreggiamento della immigrazione clandestina e per reingresso illegale di cittadini stranieri già espulsi o dichiarati indesiderati in Italia”, spiega Patronaggio nell’intervista.
“In particolare, l’attività del Roan della Guardia di Finanza – spiega ancora il magistrato – ha permesso di fermare 5 cittadini tunisini che avevano tentato di fare sbarcare loro connazionali sull’isolotto di Lampione. Sono al vaglio della Procura le posizioni di altri 22 cittadini tunisini che, utilizzando il cosiddetto sistema della ‘nave madre’, hanno tentato di introdurre sul territorio altri loro connazionali, alcuni dei quali minorenni”.
La Squadra Mobile di Agrigento, inoltre, “ha proseguito in modo efficace e costante la sua attività di identificazione ed arresto di cittadini stranieri ospiti nei centri di accoglienza della provincia aventi precedenti provvedimenti di espulsione o allontanamento”, prosegue Luigi Patronaggio. “Il fenomeno della immigrazione clandestina di queste ultime settimane ha riguardato quasi esclusivamente cittadini tunisini che con grossi barconi da pesca hanno di fatto “accompagnato”, in modo affidabile e sicuro, loro connazionali a Lampedusa o addirittura fino sulle coste agrigentine”, spiega il Procuratore parlando degli ultimi sbarchi a Lampedusa che proseguono senza sosta. Su uno degli ultimi gommoni arrivati c’era persino un barboncino bianco tenuto al guinzaglio da una signora con il cappello a falde larghe di paglia.



“Talvolta sui barconi tunisini sono stati imbarcati anche subsahariani o bengalesi”, dice ancora Patronaggio. Ma la rotta tunisina “ha delle peculiarità” che la “differenziano da quella libica”, allo stato “in frenata dalla cosiddetta Guardia costiera libica, in quanto è utilizzata da cittadini tunisini che non fuggono da situazioni di persecuzione politica o razziale ma che cercano in Italia solamente migliori condizioni di vita e di lavoro”.
E la sinistra si lamenta del fatto che la Guardia Costiera libica funzioni. Grazie agli accordi ancora in atto voluti da Salvini.
“Si ritiene, sulla scorta delle conoscenze processuali acquisite, che non è complesso identificare gli organizzatori di questi traffici e le loro basi logistiche e predisporre conseguentemente efficaci servizi di prevenzione e controllo”.
“Purtroppo questi flussi creano seri problemi di ordine pubblico, aggravati dalla pandemia in atto, che mettono a dura prova l’instancabile, encomiabile e altamente professionale operato delle forze di polizia, creando malumore fra i cittadini e proteste dei sindaci”, dice Patronaggio. E’ di oggi la lettera inviata dal sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino alla ministra del’Interno Luciana Lamorgese in cui chiede più uomini delle forze dell’ordine ma soprattutto “più sicurezza” perché altrimenti si rischia “una deriva razzista”.
Si rischia…è legittima difesa difendersi dagli invasori. Cazzoni.
Il capo della Procura di Agrigento precisa anche che “Il numero abnorme di immigrati da gestire potrebbe tuttavia fare emergere situazioni di illegalità e atti di violenza che impongono a quest’Ufficio una vigilanza e un controllo non comuni, attività cui questa Procura non si sottrarrà operando con la consueta serena severità che la contraddistingue”.






La differenza che passa tra un criminale consapevole e un criminale coglione.
Oltre ad aver fatto invadere il paese dalla sua merda africana ora ci vuol dire che non sapeva nemmeno quello che faceva?





Può anche frustarsi in pubblico, la colpa resta in eterno!





Molti assassini, delinquenti abituali hanno provato a farsi dare l’infermità mentale ma non ci sperare! Nel tuo caso non verrà applicata.



Governo di merda negri ai forni




Meticciare coi meticci è troppo DILUITO




Un governo serio anzi diciamo una Nazione seria sarebbero stati mesi che avremmo visto questo magistrato in galera ma putroppo siamo in Italia e assieme a lui ce ne sarebbero a migliaia e migliaia non solo magistrati ma cosiddetti politici e politiche….o politichesse?….Non gli piacciono i tunisini perche non pagano le ONG i negrieri scafisti e tutta la mafia del mare che é appunto tutta una mafia voluta dal PD e questo governo naturalmente anche bergoglio la sua chiesa, Coop etc etc. Un Paese serio dovrebbe piazzare mitragliatrici se riuscissero a infiltrare il blocco Navale che dovrebbe immediatamente cannoneggiare tutte le navi delle ONG o altro. Quanto altro ci vuole a capire che é Mafia organizzata non necessariamente quella Italina decisamente piú quella di bergoglio e della sua chiesa e altre internazionali



il discorso e’ analogo a quello fatto dal coglione di bonafede, prima libera tutti i delinquenti poi dice , forse, mi sono sbagliato, sarebbe opportuno requisirgli casa sua , e sperare che il barboncino pure esso profugo, gli caghi nel letto matrimoniale




A certi zozzi la merda piace, lo hanno dimostrato in lungo e in largo, la vanno a raccogliere col cucchiaino.



Che fosse un coglione si vedeva a prima vista… Che poi fosse un coglione di sinistra ce ne siamo accorti subito dopo… Al peggio nn c’è mai fine… Bisognerebbe mandarlo in una clinica con BruttaNova Boldracca Conte e compagnia bella.

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