PRESEPE ISLAMOFILO: “GESÙ IN UNA STIVA DI CLANDESTINI”
Un presepe immigrazionista e iconoclasta, all'islamica. Con i protagonisti senza volto.
E la culla del povero Gesù bambino nascosta su un barcone in balia delle onde, mentre tutt'attorno spuntano delle mani: inquietante.

Ancora una volta il presepe diventa rappresentazione soggettiva, violando così la realtà di un avvenimento che è centrale nel Cristianesimo.
E’ stato fatto realizzare a Gravina, nel Barese, agli studenti dell’istituto comprensivo ‘San Giovanni Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini’ e inaugurato lo scorso 7 dicembre.


Il sindaco Pd l’ha piazzato davanti al Comune.
E sono i dettagli a mostrare chiaramente la volontà di strumentalizzare, come il giubbotto salvagente che spunta ai bordi della barca a remi e il messaggio sull'albero nello sfondo: “Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini”.
Fatevi una vita.

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