giovedì 27 dicembre 2018

VESCOVI SCATENATI CONTRO SALVINI, MA I CATTOLICI STANNO CON LUI







Questo Natale è record di vescovi che hanno usato gli altari per lanciare strali contro Salvini e la politica dei porti chiusi: dall’imam fiorentino Betori a quello di Palermo Lorefice, è un attacco frontale.
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Perché la gerarchia vaticana ha un problema: i cattolici italiani stanno con Salvini.
Un sondaggio di PewReasearch in Europa, lo stesso che ha rilevato questo:

Un sondaggio del Pew Research Center mostra come l’Italia sia il Paese europeo meno tollerante sull’idea di avere un membro della famiglia musulmano. La prima resistenza inizia tra le mura di casa. Il 43% degli italiani direbbe no all’ipotesi di un membro della famiglia di religione islamica, la percentuale più alta del gruppo di stati 




Mostra come i cristiani siano la componente più ostile all'immigrazione. Ad esempio, in Italia, mentre il 75% della popolazione identifica la cittadinanza con lo ius sanguinis, questo dato sale all’81% in chi si identifica come cristiano e va alla messa:




Mentre la maggioranza degli italiani vuole ridurre i livelli di immigrazione, questo numero sale al 63% in chi va in chiesa:







Lo stesso è vero nel caso di chi identifica l’islam come incompatibile con la nostra civiltà:







Questo pone un problema a Bergoglio e ai vescovi: la loro ‘clientela’ non condivide le politiche di resa al nemico. Il che spiega, in parte, come mai crolli il numero di persone che va a messa.
In questo contesto si devono analizzare le deliranti omelie natalizie dei vescovi contro Salvini e la politica dei porti chiusi: sono in crisi di nervi. Sentono di essere sempre più insignificanti, politicamente marginali. Per questo il loro messaggio diventa sempre più aggressivo.
E che i cattolici stiano abbandonando Bergoglio e la sua Chiesa, ormai più impegnata nel traffico umanitario che nel risveglio delle coscienze, correndo verso Matteo Salvini e la sua politica dei porti chiusi agli immigrati e dei cuori aperti agli italiani, lo ammette anche il sondaggista Renato Mannheimer: “Il cinquanta percento degli intervistati dice no all'immigrazione”.
“Questo forte rifiuto – ha specificato Mannheimer – è consistente e in crescita anche tra chi si definisce cattolico”.
“Tutto ruota sul consenso attorno a Salvini, che è in ulteriore aumento…”. E la famigerata copertina di Famiglia Cristiana “non è stata ben accolta dalla maggioranza degli italiani”.
“Il consenso verso il leader della Lega e dunque il no a quella copertina è lievitato tra i cattolici”.
Secondo un sondaggio del centro studi Analisi politica fondato e diretto da Arnaldo Ferrari Nasi, per gli elettori cattolici il ministro dell’interno è la persona più degna di fiducia sul tema dell’immigrazione. Non solo, il 77% vorrebbe che Salvini accentuasse la linea dura.
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L’emergenza clandestini interessa ai cattolici più delle battaglie storiche della Chiesa con l’effetto di far spostare l’elettorato credente verso la Lega.
Il sondaggio mostra una evidente scollatura tra gerarchie ecclesiastiche, sempre più perse in un delirio eretico, e i credenti, riguardo l’immigrazione.
Il partito di Salvini raccoglie tra i cattolici oltre il 32% delle intenzioni di voto cattoliche, cinque anni fa non superava il 4%. Crollano invece il Pd dal 29% al 19% e Forza Italia dal 33 all’11%, mentre è in salita M5S dal 20% del 2013 al 26% attuale.
Salvini è il vero difensore della Fede. La sta difendendo anche dai vescovi.




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