giovedì 20 dicembre 2018

SALVINI: PER ESPELLERE CLANDESTINI SERVE CENTRO RIMPATRI IN OGNI REGIONE



“Ho chiesto al sindaco di Firenze e alla Regione Toscana di identificare un posto per il Centro dei rimpatri dei clandestini“. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è riunito questa sera nella prefettura di Firenze, la città dove:


Dopo quell’incidente, non può muovere il braccio destro, tanto meno la mano. E quindi non può scrivere. Vorrebbe, ma non può. E allora lo grida: «Per favore, arrestate quell’uomo che ha tentato di uccidermi spingendomi sotto una macchina. Potrebbe rifarlo». La signora Rita, 57 anni, spinta sotto un’auto da un profugo: Profugo spinge donna sotto


“Se mi si chiede di espellere i clandestini – ha sfidato il PD il ministro – ogni regione deve fare la sua parte, e non parlo del sindaco, ma di qualche altro amministratore locale in Toscana. Se c’è un pregiudizio ideologico sarà un problema non per Salvini ma per i fiorentini e toscani. Non vorrei che la Regione Toscana fosse l’ultima in Italia ad avere un centro per i rimpatri dei clandestini“.
Imponilo, un modo è dichiarare lo stato di emergenza: perché è un’emergenza.
I centri rimpatri sono essenziali per dare il via ai rimpatri di massa, e non sono come i centri profughi, dove gli immigrati gozzovigliano: sono centri di detenzione dai quali non possono uscire.

L’ideale sarebbe realizzarli in basi militari con annesso aeroporto e affidarne le ‘cure’ a reparti come la Folgore. Pisa sarebbe un punto ideale, sia perché città di perse colpita da un numero notevole di clandestini, sia perché si trova in un punto strategico con l’aeroporto militare. Ma in Toscana servirebbero, come in altre regioni, almeno due centri di espulsione.
E i teppisti di sinistra contestano al grido “Salvini assassino”, “odio la Lega”, “Salvini è una merda”:

 




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