L’ULTIMO ITALIANO IN CLASSE, COMPAGNI AFRICANI LO MANDANO ALL’OSPEDALE

“Mio figlio è morto dentro”. Lucrezia Marzano, mamma di un ragazzino italiano di 13 anni, si sfoga al Primato Nazionale, denunciando la persecuzione di suo figlio, da parte di ragazzi
nordafricani che frequentano la sua stessa scuola istituto scolastico “Bertesi” di Soresina, in provincia di Cremona.
nordafricani che frequentano la sua stessa scuola istituto scolastico “Bertesi” di Soresina, in provincia di Cremona.
Il papà aveva scritto su Facebook, quando il figlio venne ricoverato in ospedale: “mio figlio è stato bullizzato da un branco di musulmani fuori e dentro la scuola”.
Yanis ora ha paura di uscire di casa.
“Sappiamo di maltrattamenti nei confronti anche di altri studenti, palpeggiamenti nei bagni a ragazzine di soli 12 anni”, ci racconta Lucrezia.
Il problema è che nella sua classe, Yanis è in minoranza: su 22 alunni solo 5 sono italiani.
“I bambini tra di loro si esprimono in base all'origine etnica. Alcuni vengono bocciati perché non conoscono nemmeno l’italiano”, spiega ancora Lucrezia. E il rapporto non cambia in altre classi: 8 italiani su 26, 7 su 23.
“I bambini tra di loro si esprimono in base all'origine etnica. Alcuni vengono bocciati perché non conoscono nemmeno l’italiano”, spiega ancora Lucrezia. E il rapporto non cambia in altre classi: 8 italiani su 26, 7 su 23.
Questa è l’Italia che stanno preparando per noi: con gli italiani minoranza perseguitata. Questa è sostituzione etnica.
Messaggio diretto a Salvini: abroga i ricongiungimenti familiari, o è finita.
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