BRIGATISTA ROSSA: “RIPOPOLARE ITALIA CON AFRICANI”

«Riace non esiste più, i migranti sono andati via tutti o quasi, il paese è tornato nell'abbandono e nel silenzio. E adesso, una volta che hanno smantellato tutto, voglio vedere quale sarà il ruolo dello Stato. Quale sarà il ruolo della magistratura, della prefettura? Ripopoleranno il paese con le forze di polizia? Dov'è ora il governo? Perché ha chiuso Riace e ha lasciato in piedi un orrore come la tendopoli di San Ferdinando che andava chiusa? Io ho una sola risposta: Riace ha ribaltato il paradigma immigrazione uguale paura e disagio sociale su cui qualcuno ha costruito la sua fortuna politica. E se si è fatto in un piccolo paese della Calabria vuol dire che si poteva fare ovunque. Proprio quello che non volevano». (Mimmo Lucano)
Così scrive Barbara Balzerani, brigatista rossa che partecipò al rapimento di Aldo Moro.
Quindi il progetto dei già brigatisti rossi e dei loro attuali compagni ideologici è questo: ripopolare l’Italia con gli africani.
E’ più terrorismo questo di quello di allora, perché prima uccidevano uomini, ora vorrebbero uccidere un intero popolo. Una civiltà.
E questo ci porta ad una importante riflessione: gli umanitaristi di oggi non sono altro che i terroristi rossi di ieri. Prima usavano le pallottole, oggi usano i migranti. Perché odiano l’Italia e vogliono distruggerla.
Ps. Il modello Riace era questo: gli italiani pagavano per fare vivere gli immigrati nella città del sindaco. E i sodali del sindaco – insieme a molti cittadini parassiti – ci guadagnavano. Una volta finiti i soldi, finito il modello:

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