DANIMARCA, PIÙ DIFFICILE PER ISLAMICI DIVENTARE CITTADINI

Il parlamento danese ha approvato la legge che richiede agli immigrati che vogliono ottenere la cittadinanza di stringere la mano ai funzionari pubblici al momento della cerimonia di naturalizzazione:
Il governo danese vuole imporre a chi ottiene la cittadinanza, di stringere la mano al funzionario/a di Stato durante il giuramento. L’intento, nemmeno troppo celato, è far sì che i musulmani non la richiedano nemmeno.
Il motivo: le donne islamiche rifiutavano di stringere la mano ai maschi e gli uomini musulmani alle femmine.
La legge entrerà in vigore il prossimo primo gennaio vale per tutti, ma nasce a causa dei musulmano che evitano il contatto fisico con persone dell’altro sesso.
Posto che la cittadinanza di paesi europei non dovrebbe essere concessa a cittadini extraeuropei, il non considerare ‘impuro’ chi ti circonda è un requisito minimo per ottenerla.
«Se arrivi in Danimarca, dove è normale stringere la mano quando saluti, se non lo fai è irrispettoso», ha spiegato Martin Henriksen, parlamentare e portavoce del Partito del Popolo Danese: «Se uno non può fare qualcosa di così semplice e diretto, non c’è motivo che diventi un cittadino danese».
Il ministro danese per l’Integrazione Inger Støjberg ha scritto sulla sua pagina Facebook che una stretta di mano è un «segno visibile del fatto di aver preso a cuore la Danimarca».
I sindaci di sinistra – sono ovunque traditori dei propri popoli – hanno fatto sapere che troveranno il modo di aggirarlo: «È contro le mie convinzioni dover costringere altre persone ad avere un contatto fisico», ha detto il sinistro Thomas Andresen, sindaco di Aabenraa, vicino al confine con la Germania, aggiungendo che potrebbe decidere di far intervenire alle cerimonie funzionari locali di entrambi i sessi. Mogens Jespersen, sindaco di Mariagerfjord, una città del nord del paese, ha detto invece che ignorerà la legge e che accetterà un cenno del capo o un inchino da parte della persona che si rifiuta di dare la mano. La ministra danese per l’Integrazione Inger Støjberg ha comunque detto che i comuni potrebbero essere multati, se non rispetteranno l’obbligo della stretta di mano.
Il requisito della stretta di mano, che prevede anche che non sia concesso l’uso di guanti, è l’ultima di una serie di misure contro la sostituzione etnica.
Nel giugno del 2016, il primo ministro Lars Løkke Rasmussen – che ha esplicitamente dichiarato che il suo obiettivo non è quello di integrare i rifugiati, ma di ospitarli fino a quando non potranno tornare nei loro paesi di origine, come è normale che sia, per chi davvero fugge dalla guerra – aveva sostenuto l’introduzione di un nuovo tipo di test per ottenere la cittadinanza, molto più difficile da superare del precedente e che aveva già considerevolmente ridotto il numero di nuove cittadinanze concesse. Poi era stata approvata una legge sul «divieto del burqa», mentre un’altra legge prevede la possibilità di confiscare beni e gioielli ai migranti arrivati in Danimarca.
Pensate che prima del decreto Salvini, in Italia si dava asilo anche a nigeriani, pakistani e bengalesi (circa il 90% di chi sbarcava). Circa 1.000 somali hanno perso i loro permessi di soggiorno per motivi umanitari. Secondo il Servizio immigrazione, ormai in molte zone della Somalia la situazione è tranquilla, quindi i rifugiati e le
Il governo danese di destra continua a rafforzare il proprio orientamento anti-immigrati e intende ospitare i richiedenti asilo e i clandestini su un’isola ‘colonia penale’. Un centro per le persone che dovranno lasciare il paese sarà creato dal 2021 sulla piccola isola di Lindholm, che si trova nella baia di Steger nel Mar Baltico
Oggi la Danimarca ha ufficialmente chiuso le frontiere ai profughi: fino alla fine del 2018 non accoglierà più alcuna richiesta di Asilo. Segui Vox


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