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ITALIA, LOCALI ITALIANI CHIUSI MA GLI ‘SHISHA BAR’ ISLAMICI APERTI: COSÌ DIFFONDONO IL CONTAGIO
MARZO 4, 2021
La reporter Totolo ha scritto un interessante articolo sul tema:
Nel giugno del 2020, durante i festeggiamenti per la fine del Ramadan, uno shisha bar di Gottinga, in Bassa Sassonia, è diventato un enorme focolaio di diffusione del coronavirus: centinaia di persone contagiate, scuole e centri sportivi chiusi, e un intero palazzone di 17 piani, occupato da migliaia di stranieri in prevalenza rom kosovari musulmani, ribattezzato poi “Corona-Haus”. I veicoli dell’infezione da Covid-19 sono stati i narghilè fumati all’interno dello shisha bar, che peraltro sarebbe dovuto rimanere chiuso per le misure tedesche di contenimento del virus ancora in vigore.
E secondo il professor Raoult, all’origine dell’aumento del contagio da Covid19 a Marsiglia la scorsa estate – la città ha 1/3 degli abitanti che sono musulmani – ci sarebbe proprio il massiccio uso di narghilè negli shisha bar.

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