MEDICI OSPEDALIERI, SITUAZIONE GRAVE: SERVE LOCKDOWN
MARZO 4, 2021
Medici ospedalieri, situazione grave, serve lockdown
“La situazione è grave, c’è una fortissima preoccupazione per la tenuta delle strutture ospedaliere. Servirebbe un lockdown subito, di tre o quattro settimane, per arrivare ad aprile quando avremo molti più vaccini”. E’ l’allarme lanciato all’AGI da Carlo Palermo, segretario nazionale dell’Anaao Assomed, il sindacato dei medici ospedalieri. “Quando è iniziata la seconda ondata – ricorda Palermo – avevamo in tutta Italia 40 pazienti in terapia intensiva. Oggi sono 2.400. Se riparte la curva, come sta ripartendo, arriveremo a saturazione in brevissimo tempo. In questi mesi la curva non è mai davvero scesa, andrebbe contrastata seriamente”. Il sistema dei colori, sottolinea, non basta piu’, soprattutto con l’imperversare delle varianti: “Temo che la zona arancione non sia sufficiente a bloccare rapidamente la circolazione del virus. Bisogna fare di piu’, per arrivare presto ad avere meno di 5mila casi al giorno, il che ci consentirebbe di riprendere il tracciamento”. E’ il momento di fermarsi, insomma, sostiene Palermo: “Basta con gli stop and go che ci trascinerebbero fino all’estate, serve un ‘colpo’ secco per frenare l’avanzata del virus. So che è un dramma sul piano economico, ma andrebbe spiegato alla popolazione che serve stringere per un mese per poi vedere la luce”.
Vaccini, Fontana: temo con pandemia dovremo convivere a lungo
“Bene fa il ministro Giorgetti a portare avanti un’attività per cercare di rendere l’Italia autonoma nella produzione dei vaccini, in quanto temo che con la pandemia dovremo convivere ancora a lungo, forse anni”. Lo ha dichiarato poco fa il governatore lombardo Attilio Fontana, parlando con i cronisti al termine dell’incontro istituzionale svoltosi in Provincia a Sondrio. “C’è anche il problema della carenza di medici per la somministrazione – ha aggiunto Fontana – ciò è dovuto alle scelte sbagliate del passato con tagli del 20% al personale sanitario di cui ora paghiamo le conseguenze. Meglio pensare a più investimenti nella sanità. Non ci sono poi vaccini a sufficienza per pensare a una vaccinazione massiva. La vaccinazione del personale docente inizierà nel fine settimana. Ma intanto le scuole restano tutte chiuse, salvo i nidi”.

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