IL CONTAGIO AVANZA IN TUTTA ITALIA, VENETO IN ZONA ARANCIONE
MARZO 5, 2021
Rt a 1,06 in Italia. L’indice di contagio medio calcolato sui casi sintomatici di coronavirus era 0.99 la scorsa settimana, con un limite superiore già oltre 1. Nel dettaglio, l’indice supera “1 per la prima volta in 7 settimane”, come evidenzia il report sull’epidemia di Sars-CoV-2, frutto del monitoraggio settimanale della Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute. “Nel periodo 10-23 febbraio – si legge – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,06 (range 0,98-1,20)”.
“Nella settimana 22-28 febbraio, dopo un periodo di crescita, si osserva una netta accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente. Si passa a 194,87 casi per 100.000 abitanti contro i 145,16 per 100.000 nella settimana 15-21 febbraio”, è il dato emerge dal report.
“Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% vs 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.146 (23 febbraio 2021) a 2.327 (2 marzo 2021); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è in aumento, passando da 18.295 a 19.570” nello stesso periodo.
Il Veneto in zona arancione. Lo annuncia il governatore Luca Zaia. Entrano in vigore nuove regole e misure più restrittive per arginare la diffusione del coronavirus. “Siamo zona arancione. Il dato fa comprendere quanto corra velocemente l’infezione. Le proiezioni sono preoccupanti”, dice il governatore. “Siamo davanti ad una mutazione del virus che è dal 43% al 100% più contagioso. Speriamo sia l’ultima”.
“Abbiamo rilevato 1505 positivi, che rapportati ai tamponi sono il 3,44%. Ad oggi i positivi in Veneto sono 27.440”, spiega ancora fornendo i dati. “I ricoverati totali sono 1.359, così suddivisi: 1.206 nell’area non critica e 153 in terapia intensiva. I decessi nelle ultime 24 ore sono 25. I dimessi sono 16.309”, afferma ancora.
“Alla domanda: davanti alla necessità di chiudere le scuole, voi chiudete? La risposta è sì. Siamo stati attaccati perché parliamo sempre di scuole. Avete visto che sta accadendo ciò che abbiamo sempre detto? Le scuole comunque vengono chiuse”, chiarisce.
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