CORONAVIRUS, CINESI CONTINUANO A SBARCARE COL TRUCCO: GOVERNO PREPARA DORMITORI PER ACCOGLIERLI, ECCO DOVE
CORONAVIRUS, CINESI CONTINUANO A SBARCARE COL TRUCCO: GOVERNO PREPARA DORMITORI PER ACCOGLIERLI, ECCO DOVE

A Roma la situazione Coronavirus è fuori controllo. A Fiumicino sono stati bloccati i voli diretti dalla Cina, ma i cinesi continuano a sbarcare in Italia senza problemi: basta, come spiega il quotidiano locale il Tempo, aver viaggiato con un volo con scalo intermedio “e il gioco è fatto”.
Ad esempio. Perché è stato allestito a Fiumicino una sorta di lazzaretto-dormitorio con 400 brandine per i cinesi, cinesi che, nonostante i blocchi, continuano a sbarcare a centinaia, ogni giorno.
Secondo il Tempo, “nelle aerostazioni di sosta, nella maggior parte dei casi, i passeggeri provenienti dalla Cina vengono lasciati vagare per ore senza essere nemmeno sottoposti a controlli sanitari al momento dello sbarco. Qualche giorno fa è accaduto a due ragazzi italiani che, partiti dalla Cina, hanno transitato indisturbati a Bankgok. Anche una donna partita da Pechino e passata per Mosca ha dichiarato che né durante le ore trascorse nell’aeroporto della capitale russa né al “da Vinci” ha visto l’ombra di un medico o di un operatore sanitario”.
Il blocco aereo, dunque, si riduce ad una misura di facciata, perché i cinesi, anche dall’area di Wuhan, in realtà continuano ad arrivare senza controlli medici in Italia passando “da Doha, Abu Dhabi e Dubai, grazie a Qatar Airways, Etihad Airways e Emirates Airways”.
E allora hanno ragione gli italiani:
La situazione è talmente ridicola, che c’è un italiano che si è messo in “quarantena volontaria”. Accade ad Enna, dove per non rischiare di contagiare di Coronavirus a qualcuno, visto che dalle autorità non pare esserci alcun interesse a valutare la sua condizione di salute, Domenico T., studente di 26 anni tornato dalla Cina lo scorso 30 gennaio, dopo aver lasciato Wuhan il 18 gennaio scorso, nel pieno dell’allarme virus, ha percorso un migliaio di chilometri in treno e il 29 gennaio si è imbarcato a Guiyang “per il volo che mi avrebbe dovuto portare a Roma, facendo scalo a Pechino e a Vienna”.
Sia all’aeroporto di Guiyang che a quello di Pechino, a Domenico viene misurata la febbre. In Europa, però, nessuna precauzione anche se l’allarme globale è già scattato. “Una volta atterrati a Vienna – spiega lo studente al Fatto – siamo usciti dall’aereo come se niente fosse. A parte il controllo passaporti, nessuna visita. Come se non arrivassimo da Wuhan”. L’Austria non ha ancora preso misure restrittive, l’Italia lo ha fatto solo dopo la comparsa dei primi “pazienti zero”, i due turisti cinesi contagiati all’hotel Palatino di Roma.
Anche a Fiumicino, spiega il giovane, nessun controllo: “Ero molto preoccupato per la mia famiglia, sono andato alla postazione della Guardia di Finanza dicendo che venivo da Wuhan e che volevo essere visitato. Mi hanno portato alla postazione di pronto soccorso dell’ aeroporto, dove finalmente, su mia richiesta, mi hanno visitato. Mi hanno fatto qualche domanda, mi dicevano che dovevo stare tranquillo, sono giovane, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Cercavo di dirgli che il quartiere vicino a quello dove abitavo a Wuhan era stato messo in quarantena, che non ho fatto alcuna profilassi, ma non mi facevano parlare”. Anzi, i medici “hanno perfino litigato su chi mi doveva visitare”. “Io non sono come quelli che non vanno al ristorante per paura – protesta lo studente -, io vengo dal posto dove è scoppiata l’epidemia!”. A questo punto prende un alto aereo e torna in Sicilia, dai genitori. “Erano 5 mesi che non tornavo a casa – conclude – non ho potuto nemmeno riabbracciarli dopo tutti i timori che hanno passato in queste settimane”. I genitori gli passano il cibo nella sua stanza, non hanno contatti fisici con lui e si sono messi pure loro in quarantena, rinunciando ad andare al lavoro.
Non è il solo caso:
Il giornalista Cristiano Bernacchi è tornato dalla #Cina, passando dal Laos, aggirando così i controlli sul #coronavirus.
Quanti casi come questo @robersperanza e @GiuseppeConteIT? Quanti possibili infetti sono arrivati in Italia?open.online/2020/02/01/cor…
Quanti casi come questo @robersperanza e @GiuseppeConteIT? Quanti possibili infetti sono arrivati in Italia?open.online/2020/02/01/cor…


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