martedì 1 gennaio 2019

INCENDIO DISTRUGGE LA TENDOPOLI DELLA MAFIA NIGERIANA



In fiamme la tendopoli della mafia nigeriana a San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro, dove vivono centinaia di extracomunitari.
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Un nuovo incendio ha divorato decine di tende nella baraccopoli degli abusivi che affollano la Piana di Gioia Tauro nella stagione degli agrumi. Devastando il tessuto economico sociale.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe iniziato attorno alle 20.
Tra le baracche il fuoco si è propagato rapidamente. In pochi minuti, almeno una quindicina di tende sono state divorate dalle fiamme, ma gli abusivi sono riusciti a mettersi in salvo.
Allertate dagli abusivi, nel giro di pochi minuti sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco che hanno domato l’incendio.
Perché domare gli incendi delle tendopoli abusive? Gli abusivi pagano le tasse?
Si tratta dell’ennesimo incendio. Un immigrato abusivo del Gambia era morto un mese fa in un incendio sviluppatosi nella stessa tendopoli.
Un gruppo di una trentina di immigrati si è raccolto questa mattina davanti all’ingresso della tendopoli abusiva: sono stati rovesciati cassonetti per impedire il passaggio delle auto. La protesta è stata messa in atto dopo l’omicidio del ladro maliano di 29 anni, Soumali Sacko, e il ferimento di due complici,



Quasi due anni fa, il 27 gennaio 2017, un incendio distrusse circa 200 baracche e provocò la morte di una 26enne nigeriana, Becky Moses, ustionando gravemente un’altra donna di 27 anni. Arrivava dalla Riace del sindaco Domenico Lucano, divenuto famoso per i suoi business sull'accoglienza.
Pochi mesi dopo quell'incendio, ad aprile, la polizia arrestò una nigeriana di 47 anni, Lise Emike Potter, era la mandante del rogo. Secondo l’accusa, la donna avrebbe commissionato l’incendio ad alcuni connazionali, dietro pagamento di una somma di denaro, per vendicarsi di una 25enne che sospettava avere una relazione col suo ex convivente.
Lo stesso campo fu al centro del caso del ladro Sacko Soumayla, ventinovenne maliano, ucciso a colpi di fucile lo scorso giugno mentre tentava di razziare una struttura inattiva.

Nuovi particolari sulla notizia di ieri dei Vigili del Fuoco aggrediti dai clandestini mentre tentavano di spegnere l’incendio alla loro tendopoli. Intervenuti tempestivamente non appena lanciato l’allarme, dopo aver circoscritto il fuoco a bordo strada, infatti, i pompieri sono stati aggrediti da decine di immigrati. Un’aggressione che nei fatti ha impedito l’intervento di spegnimento all’interno

Non è tempo di raderla al suolo? Dove sono le ruspe Salvini? Invece pare che il prefetto locale cerchi case per questi personaggi:




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