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“CINQUE CARABINIERI CONTRO LA FURIA DI CENTO IMMIGRATI”: IL PD LI DIFENDE
FEBBRAIO 5, 2024
# Cinque Carabinieri Contro la Furia di Cento Immigrati: Un’Analisi dell’Incidente al CPR di Ponte Galeria
Un assalto drammatico si è verificato ieri al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Ponte Galeria a Roma, mettendo in luce le tensioni e le sfide che possono sorgere nelle strutture di detenzione per immigrati.
## L’Incidente
Secondo i rapporti, cinque carabinieri si sono trovati di fronte alla furia di cento immigrati. Questo scontro ha portato al ferimento di diversi agenti, tra poliziotti e carabinieri, un militare e un infermiere. Questo incidente ha suscitato indignazione e preoccupazione tra le forze dell’ordine.
“Solo 5 carabinieri non possono sostenere la furia di oltre 100 immigrati e due militari su cinque feriti rappresentano un prezzo troppo alto da pagare”, è la denuncia di Antonio Tarallo, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC). Secondo quanto dichiarato dal sindacalista, e riportato dal sito Infodifesa, solo dopo un’ora e mezza di scontri sarebbero arrivati altri rinforzi all’interno del centro per sedare la rivolta. “È accaduto di tutto: lancio di sassi, porte e muri sfondati, attrezzature rubate e tanto altro”, prosegue Tarallo, raccontando una (quasi) quotidianità per gli agenti che prestano servizio all’interno di queste strutture. Chi si trova all’interno dei Cpr non ha molto da perdere ed è in attesa di essere rimpatriato nel suo Paese d’origine dopo essere arrivato in Italia in modo irregolare. “Si doveva arrivare a questo tragico epilogo per dimostrare che solo 5 carabinieri non possono sostenere la furia di oltre 100 migranti?”, prosegue il sindacalista.
Davanti alle proteste della sinistra, che reputa “disumane” le condizioni in cui vengono ospitati i migranti nei Cpr, si è alzata la voce di Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap): “Ad essere disumane sono le condizioni dei colleghi chiamati quasi sempre a fronteggiare situazioni pericolosissime, in balia di delinquenti che non hanno nulla da perdere. Incredibile come in questo Paese la preoccupazione sia sempre e solo per chi delinque e non per chi serve lo Stato”. E così, mentre i soliti buonisti che non hanno la benché minima concezione di cosa accada in Cpr sono solo capaci di usare una tragedia a fini politici, chi vive ogni giorno quei luoghi, la pensa diversamente. “Non è possibile lavorare in contesti in cui è oramai consolidata la prassi da parte degli ospiti, di creare guerriglie per fuggire. Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze per i feriti, ma questo non legittima a fare finta di nulla”, ha concluso Conestà. Al termine delle proteste, 14 stranieri sono stati arrestati.
## Le Reazioni
In risposta a questo incidente, è esplosa l’ira delle divise. Il sindacato ha espresso la sua opposizione a coloro che considera “buonisti”, sottolineando che le condizioni di lavoro dei loro colleghi sono disumane. Questa dichiarazione riflette la frustrazione e la rabbia che possono accumularsi quando gli agenti di polizia e altri lavoratori della sicurezza si sentono non supportati o messi in pericolo.
## Riflessioni
Questo assalto dimostra ancora una volta che le espulsioni devono essere militarizzate e i clandestini trattati alla stregua di delinquenti pericolosi: perché è quello che sono.
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