MILANO: POLIZIOTTO AMMAZZA IMMIGRATO DELLA SINISTRA E DEL PD, E IL GIUDICE ARCHIVIA IL CASO.
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POLIZIOTTO AMMAZZA IMMIGRATO ARMATO, GIUDICE: “HA FATTO BENE”, CHIESTA ARCHIVIAZIONE
LUGLIO 23, 2021
Mentre si moltiplicano le imbarazzanti dichiarazioni di esponenti della sinistra sul caso di Voghera, da Milano arriva un’interessante notizia. Che sarebbe ovvia, ma non lo è in Italia.
Il pm di Milano Paolo Storari ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta in cui era indagato per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi un agente di polizia che nella notte tra il 22 e il 23 febbraio scorso, durante un intervento in via Sulmona, ha esploso tre colpi di pistola, due dei quali hanno colpito, uccidendolo, Jerry Dimapulangan, filippino di 45 anni. Il poliziotto, è l’ipotesi, ha reagito al pericolo creato da quell’uomo che stava aggredendo lui e il collega con un coltello e che prima aveva tentato anche di scagliarsi contro due passanti.
Ci sembra il giusto epilogo di una vicenda in cui il collega ha difeso se stesso e gli altri dalla furia di un uomo armato».
È il commento di Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).
«Allo stesso tempo – dice il sindacalista – mi amareggia il fatto che il collega abbia dovuto subire una indagine e pagare di tasca propria un avvocato davanti all’evidenza di un’azione legittima.
Tutto questo poteva essere evitato se avessimo avuto il taser che, nonostante gli annunci, ancora non arriva.
Con questo strumento sarà possibile fermare balordi a distanza, senza contatto fisico, senza morti e spiacevoli atti dovuti» ha concluso.

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