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IMMIGRATI FUGGONO DALLA QUARANTENA E PESTANO DUE MILITARI: FERITI
LUGLIO 17, 2021
Altra fuga di clandestini dal centro di accoglienza di lusso Villa Sikania di Siculiana e militari feriti dagli invasori.
L’ultima fuga con assalto è accaduta la scorsa sera nella struttura agrigentina che ospita i sedicenti minorenni non accompagnati.
Tutti giovani maschi in età militare.
All’interno del resort di lusso con piscina vengono accolti i sedicenti minorenni che approdano a Lampedusa per la quarantena anti Covid prima del trasferimento in altri centri. Ma da lì fuggono praticamente tutti.
È stato spiegato loro, secondo quanto ricostruito dalle Forze dell’ordine, che il trasferimento era in corso di organizzazione e mancavano pochi giorni per attuarlo. Nessuna parola ha placato l’ira dei minorenni che hanno scelto la via della fuga. Si sono lanciati dalle finestre del piano terra dileguandosi nella vicina aera di campagna. Nel tentativo di bloccarli, due militari dell’esercito sono rimasti contusi. I migranti sono riusciti a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Al momento ne risultano dispersi una quindicina A lavoro la polizia, i carabinieri e i militari per rintracciarli.
Quello accaduto ieri non è il primo episodio di questi ultimi giorni. In più occasioni i migranti, hanno dato luogo a manifestazioni di protesta cui ha fatto seguito la fuga. Solo due giorni fa sempre da Villa Sikania sono scappati 70 minorenni non accompagnati. Il copione sempre lo stesso. I migranti hanno protestato per concludere la quarantena ed essere accompagnati in un altro centro. Difficile, in un clima animato, far capire loro la necessità di dover attendere ancora qualche altro giorno. Ed ecco che, come un fiume in piena, una settantina di giovani sono scappati via scatenando il panico per strada. Per arrivare nelle zone più isolate i migranti, per la maggior parte tunisini, si sono riversati sulla Strada Statale 115 non curanti delle auto che vi transitavano in quel momento. Molti conducenti si sono ritrovati a dover mettere il piede sul freno o a sterzare bruscamente per evitare incidenti. Lo scorso 4 settembre, proprio in occasione di una fuga di questo tipo, un migrante è stato travolto da un’automobile perdendo la vita e alcuni poliziotti hanno riportato importanti ferite. Nelle ultime ore, dei 70 fuggiti, ne sono stati rintracciati una trentina. Ma dopo la protesta di ieri sera i numeri sono tornati a salire. Le ricerche continuano in maniera ininterrotta.
Bravi ai beduini quando menate ai castrati del signorpostofisso mi sento negro pure io, poi mi ripiglio e dico, ma io sono bianco!, io menerei piu’ forte

Purtroppo, in Italia, questo succede tutti i giorni: potrei fare una mappa di tutti i “centri di accoglienza” (per lo meno quelli che conosco) dove gli “ospiti” se ne vanno beatamente in giro a zonzo, mantenuti con le nostre tasse e a fare non si capisce cosa (spacciare? rifornirsi?). Controlli: zero. Non si capisce da dove spuntino gli iPhone in loro possesso, ovviamente con abbonamento dati. Dubito fortemente che li abbiano pagati loro, quindi ne deduco che li paghiamo noi. Ah, poi se salgono sui mezzi pubblici non hanno il biglietto e ti minacciano con una bottiglia di vetro perché vogliono il posto a sedere; il conducente (anche nel caso in cui abbia il patentino di polizia amministrativa) non dice nulla perché vorrebbe finire il turno vivo, ecc. ecc.